I Carabinieri della Compagnia di Alba hanno notificato la misura di prevenzione dell’«avviso orale» a un giovane del luogo, già noto per i suoi precedenti di polizia.
Il provvedimento, emesso dal Questore di Cuneo su proposta dei militari, rappresenta un monito legale volto a prevenire la reiterazione di condotte illecite.
La misura trae origine da un grave episodio avvenuto nel marzo scorso. In quella circostanza, i militari dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Corneliano d’Alba erano intervenuti d’urgenza in un esercizio pubblico, dove era stata segnalata una violenta rissa. Nonostante la situazione fosse parzialmente rientrata al momento dell'arrivo delle pattuglie, le fasi di identificazione dei presenti erano degenerate rapidamente, allorquando il giovane ora raggiunto dall’odierna misura di prevenzione amministrativa, in evidente stato di alterazione alcolica, si era scagliato con pugni e spintoni contro i militari, venendo immediatamente tratto in arresto, in flagranza, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per rissa.
Oltre a lui, altri tre giovani erano stati deferiti in stato di libertà per rissa, sanzionati amministrativamente per ubriachezza molesta, raggiunti da un ordine di allontanamento con divieto di frequentazione dell'area per 48 ore e proposti per la misura di prevenzione del cosiddetto "Daspo Willy", in corso di valutazione.
L’arrestato, dopo la celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Asti, era stato poi rimesso in libertà con l’applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nonostante l’avviso orale notificatogli e la misura cautelare in atto, il giovane è stato nuovamente deferito in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e per il danneggiamento di un’auto, commessi lo scorso giovedì 21 maggio lungo corso Piave, episodi che avevano destato particolare allarme sociale tra i cittadini residenti di quella zona.
"La posizione dei soggetti a vario titolo coinvolti – si rileva in una nota diffusa dal Comando Carabinieri di Alba – è ora al vaglio, dal punto di vista amministrativo, delle competenti autorità, mentre per gli aspetti penali dell’autorità giudiziaria, che ne valuterà le eventuali responsabilità nel corso dei successivi processi".





