Quello del 16 e 17 maggio è stato un fine settimana di celebrazione e riconoscimenti per i produttori viticoli e vitivinicoli cossanesi.
Il brindisi alla mostra '90 anni di Bollicine', l'esposizione itinerante, disponibile sino a fine maggio, che illustra la storia della denominazione Asti e Moscato d'Asti di sabato 16 maggio, è stato anche di buon auspicio per lo svolgimento della 'Sagra degli IN', l'evento enogastronomico cossanese che dal 1997 mette al centro dell'obiettivo il buon cibo ed il buon vino locale.
Il Direttore del Consorzio dell'Asti Giacomo Pondini, uno dei protagonisti, ha ricordato che: "Cossano è il 24° paese che ha dato la disponibilità all'installazione della mostra, che proseguirà sino al completamento del giro in tutti i 51 comuni della denominazione".
Cossano Belbo, territorio di confine tra la bassa e l'alta langa, ospita circa 670 ettari vitati su una superficie comunale totale di 20,54 km2: la presenza della vite occupa quindi circa 1/3 della superficie totale.
"Se ad essi aggiungiamo gli oltre 200 ha di noccioleto" afferma il sindaco Luca Luigi Tosa "si raggiunge una superficie coltivata che si avvicina al 50% del totale del territorio. Il dato fornisce il senso di quanto sia importante il ruolo degli agricoltori nel mantenimento del territorio".
Tale ruolo è tanto più prezioso quanto si fanno pendenti i terreni. È per questo che i 21 viticoltori del versante Sollito, presso la collina di Madonna della Rovere hanno ricevuto l'importante riconoscimento 'Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del Vino', organizzato dall'Enoteca regionale Piemontese Cavour domenica 17 maggio, presso il Castello di Grinzane. La dedizione alla coltivazione è un importante contributo dato alla costruzione del paesaggio viticolo riconosciuto patrimonio dell'Umanità tutelato dall'UNESCO.
Il versante Sollito - Rovere di Cossano Belbo è stato indicato dal Consorzio di tutela dell'Asti come 'Cru' particolarmente vocato alla produzione di uve Moscato d'Asti, un vero Sorí Eroico esposto a Sud, sui quali pendii negli scorsi decenni si sono insediate numerose famiglie straniere e diverse attività ricettive.
Le condizioni microclimatiche che vi si trovano hanno consentito l'impianto di olivi e agavi, nonché di vitigni atti alle denominazioni albesi.
La suggestività del luogo e la vocazione turistica hanno portato all'installazione della Sedia Gigante Rossa dell'Amore e della Big Family, delle quali si trovano informazioni sul sito www.bigchairstour.com








