Venerdì 29 maggio, alle ore 21, la Sala Verdi della Scuola APM ospiterà “Architetture Barocche: l’Estro e la Regola”, un viaggio musicale nell’universo dell’“Estro Armonico” di Antonio Vivaldi, raccolta che segnò una svolta decisiva nella storia del concerto strumentale.
Accanto al concerto serale, il Festival proporrà anche un importante momento divulgativo rivolto ai più giovani: la mattina del 29 maggio, alle ore 11, sempre presso la Sala Verdi dell’APM, si terrà infatti un concerto-lezione dedicato alle scuole, pensato per accompagnare gli studenti alla scoperta della musica barocca e del linguaggio innovativo di Vivaldi.
Pubblicata ad Amsterdam nel 1711, l’opera “L’Estro Armonico” op. 3 rappresenta il manifesto della rivoluzione musicale vivaldiana: dodici concerti che fondono fantasia creativa e rigore formale, trasformando il dialogo tra strumenti in un vero teatro sonoro. Un equilibrio perfetto tra invenzione e architettura musicale, evocato già dal titolo della raccolta, dove “estro” e “armonia” convivono in una tensione continua.
Il programma saluzzese offrirà una selezione di alcuni dei concerti più celebri della raccolta. Si aprirà con il Concerto n. 2 in Sol minore RV 578 per due violini, violoncello, archi e basso continuo, esempio emblematico della scrittura concertante vivaldiana, caratterizzata da intrecci serrati e slanci virtuosistici. Seguirà il Concerto n. 3 in Sol maggiore RV 310, affidato al violino solista, pagina luminosa che testimonia la nascita del moderno concerto solistico. Il percorso proseguirà con il Concerto n. 8 in La minore RV 522, celebre per il dialogo serrato tra i due violini, e con il Concerto n. 6 in La minore RV 356, dominato da un virtuosismo brillante e teatrale. A chiudere il programma sarà il monumentale Concerto n. 10 in Si minore RV 580 per quattro violini, violoncello, archi e basso continuo, forse il vertice dell’intera raccolta, tanto ammirato da Johann Sebastian Bach da essere trascritto nel celebre Concerto BWV 1065 per quattro clavicembali.
L’energia ritmica travolgente, i contrasti tra pieni orchestrali e interventi solistici, la forza drammatica della scrittura rendono ancora oggi queste pagine straordinariamente moderne. Non a caso il musicologo Alfred Einstein descrisse l’ascolto dell’“Estro Armonico” come “una ventata d’aria fresca che spalanca le finestre di una sala barocca”.
Con questo appuntamento, il Voxonus Festival conferma la propria vocazione alla valorizzazione della musica antica attraverso concerti di alto profilo artistico e iniziative divulgative capaci di coinvolgere pubblici diversi, dagli appassionati agli studenti, in un’esperienza di ascolto viva e partecipata.
Il Voxonus Festival a Saluzzo è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, delle Fondazioni CRT e CRC, della Fondazione APM, con il patrocinio del Comune di Saluzzo, in collaborazione con Teatro dell’Opera Giocosa di Savona - Teatro di tradizione e dell’Accademia del Ricercare.
Il concerto è ad ingresso gratuito con oblazione volontaria.
Informazioni e prenotazioni al numero 340.6172142 (WhatsApp) o scrivendo a:
info@orchestrasavona.it oppure consultando il sito dell’Orchestra Sinfonica di Savona:
www.orchestrasavona.it





