Sarà Anas a dover sboccare i lavori per la ciclabile che collegherà Cuneo alla frazione di Madonna dell'Olmo.
Il vicesindaco Luca Serale ha fatto il punto sul progetto rispondendo all'interpellanza presentata in Consiglio comunale dall'esponente del Partito Democratico Erio Ambrosino, il quale ha sollevato le forti preoccupazioni dei residenti per un'opera attesa e attualmente ferma al palo. Il progetto originario, dal valore complessivo stimato in 1,4 milioni di euro, prevedeva l'adeguamento dell'attuale marciapiede, ma l'avvio del cantiere era stato bruscamente interrotto dopo i primi interventi di pulizia della ripa.
Serale ha chiarito che il progetto, avviato nel corso del 2023 con un investimento iniziale di oltre 400.000 euro, ha subito una battuta d'arresto necessaria. La sospensione è stata causata dal cambio di competenza della strada, che è passata dalla gestione della Provincia a quella dell'Anas. Il vicesindaco ha tenuto a precisare che, nonostante il cambio di ente, “l'Amministrazione non è rimasta ferma, insieme all'assessore Pellegrino e ai tecnici comunali sono stati effettuati numerosi incontri presso la sede Anas di corso Rosselli a Torino per portare avanti l'iter progettuale. In questa fase, il progetto è stato riadattato per rispondere alle nuove norme e alle specifiche richieste tecniche avanzate da Anas. Al momento, il Comune ha presentato tutta la documentazione condivisa ed è in attesa del rilascio dell'autorizzazione finale per far ripartire immediatamente il cantiere”.
La discussione è nata dall'interpellanza di Ambrosino, che nel suo testo ha ricordato come nel 2023 fosse stata annunciata la nuova pista pedonale e ciclabile, con avvio dei lavori fissato per le prime settimane del 2024. Riscontrato che, purtroppo, tale cantiere venne bloccato dall'Anas, che nel frattempo aveva assunto la gestione del tratto stradale in questione, il consigliere dem ha evidenziato il malumore dei cittadini: “Dato atto che ora, a distanza di quasi 3 anni, molti concittadini si chiedono se tale ciclabile sarà mai realizzata e, pertanto, si continuerà a utilizzare quel marciapiede dissestato e privo di illuminazione”.
Sul fronte economico, tuttavia, il Comune esprime totale serenità. Nella sua risposta Serale ha fornito i dettagli sulla copertura economica dell'opera: “Il finanziamento complessivo è di 600.000 euro – ha chiarito -, assegnati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tali risorse sono integralmente nella disponibilità del Comune di Cuneo, il che garantisce la massima tranquillità finanziaria per la ripresa dei lavori non appena arriverà il via libera”.
I mesi di stop forzato non sono comunque passati invano. Serale ha ancora sottolineato che i mesi di attesa sono stati utilizzati anche per dialogare con i residenti delle zone interessate, raccogliendo richieste specifiche e migliorie che sono state inserite nel progetto definitivo sottoposto ad Anas.
Restano però sul tavolo i nodi legati alla cura quotidiana dell'area. Di fronte alle critiche su erbacce e degrado, il vicesindaco ha ammesso l'incuria su via Torino e viadotto Soleri, precisando però che la competenza per la pulizia è di Anas: “L'ufficio strade del Comune provvede comunque a segnalare puntualmente queste problematiche all'ente gestore”.
Il dibattito si è spostato anche sulla viabilità della frazione, accogliendo una sollecitazione della consigliera Flavia Barbano, che conferma esser stata segnalata ad Anas la necessità di intervenire sulla segnaletica orizzontale presso la rotonda di via Chiri. Tale punto è considerato strategico per il collegamento tra il marciapiede, la frazione di Madonna dell'Olmo e l'intero Oltregesso.
In conclusione, Serale ha ribadito che “l'iter progettuale è concluso e si attende solo l'ultimo atto formale di Anas per la ripartenza del cantiere”.





