Una giornata intensa, fatta di concentrazione, emozioni e partite giocate fino all’ultima mossa: al campionato regionale giovanile del Piemonte, disputato a Candelo (Biella), i ragazzi della cuneese HOC Academy confermano sul campo un percorso di crescita ormai strutturato.
Nella categoria Under 10 femminile Alice Bertone conquista il titolo regionale, al termine di un torneo giocato con grande solidità, confermandosi ancora una volta tra le giocatrici più brillanti e continue del panorama piemontese. La sua prestazione emerge anche nella classifica assoluta, dove si confronta alla pari con i migliori, segnale di un livello ormai stabilmente alto.
Nell’Under 14 Angelo Massimino si aggiudica il titolo regionale, portando a due i primi posti conquistati dall’Accademia in questa edizione.
A questi risultati si aggiungono il terzo posto di Iris Chiesa nell’Under 10 femminile e il terzo posto di Gioele Vivalda nell’Under 16, all’interno di una partecipazione complessiva che ha visto coinvolti 12 ragazzi, tutti impegnati per l’intera giornata in un confronto continuo con i migliori coetanei della regione.

(Gioele Vivalda, Angelo Massimino, Alice Bertone e Iris Chiesa)
È proprio questo il dato più significativo: non singoli risultati isolati, ma una presenza diffusa e competitiva, costruita attraverso un lavoro quotidiano che negli ultimi anni ha preso forma all’interno di HOC Academy, oggi frequentata da oltre 200 ragazzi. Il metodo parte dagli scacchi e dai giochi di logica, utilizzati come strumenti per sviluppare capacità di analisi, gestione delle decisioni e problem solving. Su questa base si costruisce un percorso più ampio che integra coding, progettazione digitale e utilizzo delle tecnologie, accompagnando i ragazzi nello sviluppo del pensiero critico e delle competenze scientifiche e tecnologiche. In gara tutto questo diventa visibile: concentrazione, capacità di adattamento, lettura delle situazioni. Ma soprattutto continuità nei risultati, che non nascono dal singolo episodio, bensì da un approccio strutturato e progressivo.
I risultati dei Regionali rappresentano quindi una conferma concreta: un metodo che, lavorando sulle competenze, riesce a generare nel tempo qualità del gioco e crescita dei ragazzi. Un percorso che continua a evolversi, mantenendo al centro non solo il risultato, ma lo sviluppo delle capacità che accompagnano questi giovani ben oltre la scacchiera.






