Nasce da un’idea del giornalista americano James David Spellman “La terra che Cambia – The Changing Land”, il docufilm che verrà presentato al Teatro Sociale “Giorgio Busca” di Alba, giovedì 4 giugno 2026 alle ore 21:00.
La pellicola racconta il punto di vista di chi si trova a dover affrontare le problematiche dovute al cambiamento climatico. Una storia che si veste volutamente e orgogliosamente della speranza di persone che non si arrendono e che ogni giorno trovano metodi nuovi per adattarsi e per continuare a portare beneficio alla nostra regione.
La produzione e la regia sono firmate da Bruno Murialdo. Le immagini sono di Daniele Ferrero, mentre i testi sono stati tradotti da Enrico Cagnasso. Le fotografie sono di Bruno Murialdo e Silvia Muratore. La voce narrante è dell’attore e doppiatore Mario Brusa.
Saranno presenti nella sala Marianna Torta Morolin a parlarci del film: James Davis Spellman e Bruno Murialdo, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alba Roberto Cavallo, tra i protagonisti del film, e alcuni degli intervistati nel docufilm..
Dice James David Spellman: "Il documentario nasce come un campanello d’allarme: un racconto che mette lo spettatore di fronte alla responsabilità di essere un cittadino del mondo. Proteggere il nostro pianeta significa difendere la nostra casa e il nostro futuro. Attraverso le testimonianze di esperti, climatologi e persone che ogni giorno subiscono, nel proprio lavoro e nella propria vita, le conseguenze del cambiamento climatico, il film vuole mostrare l’impatto concreto di una crisi che riguarda tutti noi.".
Commenta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alba Roberto Cavallo: "Ogni autunno Spellman si allontana dalla sua Washington trovando rifugio ad Alba ed esplorando le colline con lo sguardo attento e curioso di un reporter. Dall’incontro con il fotografo e artista Bruno Murialdo è nato un progetto che vede gli agricoltori, gli apicoltori e i testimoni del territorio, affrontare con uno straordinario spirito di adattamento le sfide quotidiane contro gli effetti del cambiamento climatico. Sono davvero felice di aver contribuito alla realizzazione di quest’opera, che si aggiunge a una già ricca produzione che impreziosisce il nostro territorio e ci aiuta a riflettere su come dobbiamo impegnarci per preservarlo".
Ingresso libero.





