Attualità - 29 maggio 2026, 12:57

L’invasione delle zanzare diventa un caso politico: Cuneo non è più un’isola felice

Dopo il dibattito in Consiglio, gli assessori Clerico e Demichelis annunciano uno studio scientifico con l'Ipla e interventi d'urgenza con larvicidi ecologici

Zanzara tigre

Zanzara tigre

Il caldo e le zanzare: un classico binomio estivo. Ma se anni fa, sotto questo profilo, il capoluogo della Granda era ancora un'isola felice, negli ultimi tempi anche Cuneo deve adeguarsi e porre rimedio alle sempre più frequenti invasioni di questa non amatissima specie di insetti. 

La riprova nel fatto che presto verrà eseguito uno studio sul territorio comunale per identificare le aree con la loro maggiore concentrazione, associata contemporaneamente a una campagna informativa sui comportamenti da adottare per convivere con tale presenza. Nel frattempo si agirà con un metodo meccanico per contenerne la prolificazione.

Non ci sono più le zanzare di una volta”, sdrammatizza Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia, ma l'interpellanza presentata durante l'ultima seduta del Consiglio comunale dalla consigliera Flavia Barbano (Centro per Cuneo) ha ricevuto ampio appoggio anche dai gruppi di minoranza, non ultimo da Cuneo per i Beni Comuni che con l'intervento di Ugo Sturlese ha ricordato come il fenomeno tocchi anche la salute pubblica e come una puntura di zanzare possa comportare rischi di infezioni importanti.

Basti pensare al West Nile, al Dengue (che peraltro non è immunizzante) e alla Tigre citata nel documento della consigliera Barbano per comprendere come sia bene prevenire.

Le zanzare sono così diventate anche un caso politico che non riguarda le sole frazioni, ma che, come ha ricordato il consigliere Paolo Armellini (Indipendenti), "è un problema particolarmente evidente al Parco Parri", di cui la manutenzione a carico del costruttore è a scadenza e dove il laghetto stagnante è un incubatore ideale di queste specie di insetti.

Sulla scia delle zanzare al Parco Parri, il consigliere Beppe Lauria (Futuro Nazionale) ha integrato con la necessita di abbattimento delle numerose pantegane.

Il dibattito in aula si è concluso con gli interventi degli assessori competenti per l'Igiene Pubblica in capo alla Polizia Locale e per l'Ambiente, rispettivamente Cristina Clerico e Gianfranco Demichelis, che hanno illustrato i provvedimenti che il Comune intraprenderà.

“È necessario passare dalle percezioni politiche a uno studio scientifico curato dall'Ipla (Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente) per mappare le criticità del territorio – ha detto Clerico - . Essendo un problema relativamente nuovo per il territorio cuneese, verrà avviata una campagna per sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere nelle aree private”.

In quanto al settore Ambiente, Demichelis ha informato che “il Comune interverrà nelle caditoie delle aree gioco e degli spazi verdi delle frazioni utilizzando speciali pastiglie larvicide. Queste creano un microfilm sulla superficie dell'acqua che impedisce alle larve di respirare, eliminandole per soffocamento senza l'uso di sostanze chimiche nocive”. E ha concluso: “In base ai risultati dello studio, si valuterà se inserire Cuneo tra i territori oggetto di trattamenti più incisivi coordinati dalla Regione Piemonte”.

Sara Aschero

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