Attualità - 29 maggio 2026, 11:32

Sentieri più sicuri e segnaletica rinnovata: prosegue l’opera di manutenzione straordinaria nel Parco naturale del Monviso

Nel Bosco dell’Alevè già completati i primi interventi dopo danni causati dal vento. Lavori anche nel vallone dell’Alpetto e lungo il percorso del Giro del Monviso

Sentieri più sicuri e segnaletica rinnovata: prosegue l’opera di manutenzione straordinaria nel Parco naturale del Monviso

Accanto all’ordinaria curatela del territorio dell’area protetta, prosegue anche nel 2026 la manutenzione straordinaria e la sistemazione della principale rete sentieristica nel Parco naturale del Monviso, con una serie di interventi distribuiti in diversi settori territoriali, sia in valle Varaita sia in valle Po, finalizzati a garantire maggiore sicurezza durante le attività escursionistiche e favorire l’orientamento consapevole dei frequentatori della montagna. Come di consueto, le attività sono eseguite e coordinate dall’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso e vengono realizzate anche con il fondamentale supporto delle sezioni CAI di Cavour e Saluzzo, che collaborano in particolare alla manutenzione della segnaletica orizzontale.

I primi interventi dell’anno si sono concentrati nel Bosco dell’Alevè, in valle Varaita, dove nelle scorse settimane si è proceduto alla rimozione dei rami e dei tronchi caduti sui sentieri, che risultavano così ostruiti o difficilmente percorribili, a causa delle forti raffiche di vento che hanno interessato la zona nel corso della primavera. I lavori, eseguiti con il concorso del CAI di Saluzzo, sono ricaduti in particolare sulla rete di accesso al lago Secco e al lago Bagnour, sul sentiero che da Costo la Charmo conduce al Pian Meyer e scende fino alla passerella delle Grange Gheit, uno degli snodi principali del Giro del Monviso per chi risale verso il Passo di San Chiaffredo o scende dallo stesso e che è stato oggetto di un completo riordino della segnaletica verticale. Un altro settore interessato dalle manutenzioni finora effettuate è quello del vallone del Rio Alpetto, in valle Po, dove è in fase di completamento la sistemazione dei percorsi e della segnaletica del contesto della Croce Bulé, dell’accesso al rifugio Alpetto partendo da Meire Dacant, del Colle Arpiol/Monte Tivoli e della borgata Paschiè. In quest’area è stata inoltre realizzata, a con il corcorso del CAI di Cavour, una nuova passerella sul Rio dell’Alpetto che sostituisce la precedente e facilita l’attraversamento del torrente nella parte iniziale del vallone. Parallelamente si è intervenuti anche nella zona del Monte Tivoli, con lavori sul sentiero che sale da Crissolo al Colle Arpiol, a cura del CAI di Saluzzo, e sul collegamento da quest’ultimo al rifugio Alpetto.

Continua quindi dallo scorso anno un’ampia campagna di implementazione e sostituzione delle frecce che indicano i percorsi escursionistici, danneggiate o non più leggibili in molti casi. Nella nuova segnaletica, inoltre, sono stati rivisti i tempi di percorrenza medi di tutti gli itinerari, informazione fondamentale soprattutto per chi visita i nostri territori per la prima volta.

«La manutenzione dei sentieri rappresenta un’attività fondamentale per il Parco del Monviso – dichiara il presidente Marco Dastrù perché significa garantire una fruizione più sicura e consapevole della montagna, valorizzando al tempo stesso un patrimonio escursionistico caratterizzato da un’altissima frequentazione. Il supporto dei volontari del CAI, che non ci stancheremo mai di ringraziare per il loro contributo, è prezioso e permette di intervenire in modo puntuale su una rete ampia e articolata, che ogni anno richiede attenzioni costanti con un importante dispendio di risorse umane e anche finanziarie».

Accanto agli interventi sui percorsi, il Parco sta inoltre potenziando la cartellonistica informativa con finalità preventive. Su ogni palo della segnaletica presente nelle aree naturali protette sono stati applicati, in posizione molto visibile, piccoli cartelli che ricordano il divieto di utilizzo dei droni e l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio: due prescrizioni purtroppo spesso sottovalutate ma decisamente importanti per la tutela dell’ambiente naturale e della fauna selvatica. Gli avvisi servono anche per evitare che gli escursionisti, in tal modo debitamente informati di questi divieti, possano essere soggetti a pesanti sanzioni, non solo di tipo amministrativo. Le principali norme di comportamento all’interno delle aree naturali protette sono inoltre riportate anche nei punti di accesso, sia nei settori di pianura sia in corrispondenza dei passi alpini.

Con il progressivo scioglimento della neve residua, nelle prossime settimane le attività si sposteranno anche nelle aree di quota più elevata. Il programma prevede ulteriori sostituzioni della segnaletica verticale deteriorata, la posa di nuove bacheche informative, nonché il ripristino delle tacche orizzontali anche su tratti di sentiero d’alta montagna, considerato che la segnaletica verticale è soggetta talvolta ad atti di vandalismo, mentre la vernice di quella orizzontale ha una permanenza non superiore ai tre anni.

cs

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