Un ritorno alle origini, carico di significato istituzionale e civile.
Cuneo apre le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica con un appuntamento dal forte valore simbolico: oggi, lunedì 1° giugno alle 16.30, seduta straordinaria e solenne del Consiglio provinciale nella Sala Giunta del palazzo che oggi ospita la Prefettura.
Un luogo che parla da sé. L’edificio fu infatti proprietà e sede della Provincia fin dalla sua costruzione, avvenuta tra il 1877 e il 1881.
E ancora oggi conserva tracce evidenti di quel passato: il salone che ospita gli incontri istituzionali continua a essere chiamato Sala Giunta, memoria del tempo in cui vi si riuniva l’organo di governo provinciale.
Nel corso della seduta è stata approvata una mozione di rinnovata adesione ai valori della Repubblica e della Costituzione. Oltre al presidente della Provincia Luca Robaldo, sono intervenuti Luca Crosetto e Mauro Gola, presidenti rispettivamente della Camera di Commercio e della Fondazione CRC.
Una ricorrenza che guarda al passato ma soprattutto al presente.
Ottant'anni di Repubblica, un tempo breve ma significativo, segnato da alti e bassi, storture e contraddizioni ma, grazie al lavoro di tantissimi rappresentanti delle istituzioni, un presidio di democrazia, diritti e servizi ai cittadini.
In quella sala della Prefettura, oggi, c'era tutto questo. Dai sindaci ai parlamentari, dalle forze dell'ordine ai militari alla magistratura.
"In un’epoca di sfide complesse, dalla sicurezza del territorio alla transizione energetica e digitale, dal sostegno alle fragilità e alle povertà allo sviluppo economico di ogni porzione del territorio – ha osservato il prefetto Mariano Savastano – Prefettura e Provincia devono camminare fianco a fianco, insieme al Comune capoluogo e ai tanti Comuni del Cuneese. Siamo i volti di un’unica Repubblica che vuole essere vicina ai cittadini, anche nei paesi più piccoli delle nostre valli".
(Il colonnello Davide Marini, comandante dei Dui di Cuneo)
A fare gli onori di casa ovviamente il Prefetto Mariano Savastano, insieme con il presidente della Provincia Luca Robaldo e la sindaca della città di Cuneo, Patrizia Manassero.
Ma il parterre dei partecipanti e degli interventi era davvero completo.
Dal Presidente del Tribunale al Capo della Procura, i comandanti del Corpo della Finanza, quelli dei Carabinieri e degli Alpini. Ancora, il Questore di Cuneo, gli onorevoli Giorgio Maria Bergesio e Monica Ciaburro, gli assessori regionali Marco Gallo e Paolo Bongioanni. Presente, sempre per il Consiglio Regionale anche Mauro Calderoni, così come tutti i rappresentanti del consiglio provinciale.

(Il presidente del Tribunale di Cuneo, Mario Amato)
Presenti le associazioni di categoria, con i presidenti Luca Crosetto per la Camera di Commercio e Mauro Gola in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Nei numerosi e accorati interventi, due nomi sono più volte tornati. Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica, e Piero Calamandrei. E poi la Costituzione e tutte le sue madri e i suoi padri costituenti.
Una Costituzione viva, frutto della sintesi di tante anime, quelle che ancora oggi sono chiamate a dare risposte ai bisogni del Paese.
Responsabilità e impegno i valori più volte richiamati.
(
Il Procuratore Capo Onelio Dodero)
In sala anche tanti sindaci della Granda, da quello di Fossano Dario Tallone al collega di Savigliano Antonello Portera.
Non poteva mancare il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza, Sergio Soave.
L'ESECUZIONE DELL'INNO NAZIONALE:
Le celebrazioni entreranno poi nel vivo domani 2 giugno in piazza della Costituzione.
A partire dalle 10.30 si terrà la tradizionale cerimonia istituzionale con l’alzabandiera, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite a cittadini che si sono distinti per il loro impegno civile e professionale al servizio della comunità.
Sarà insignito del titolo di “Grande Ufficiale” l’imprenditore MALVINO CLEMENTE (Fossano), di “Ufficiale” la Dottoressa PELLEGRINO FLAVIA (Cuneo). Riceveranno, invece, la nomina di Cavalieri della Repubblica Italiana l’imprenditore ALBARELLO IVANO (Dogliani), l’Appuntato dell’Arma dei Carabinieri DEREGIBUS ATTILIO (Caraglio), il Signor GALEASSO VALERIO (Casalgrasso), il Vice Commissario della Polizia di Stato MANIGRASSO FRANCESCO (Boves), il signor PRIOTTO MAURO (Bagnolo Piemonte), il Tenente Colonnello dell’Esercito Italiano PROIETTI MORENO (Ceva).
A chiudere la giornata sarà il concerto sinfonico gratuito al Teatro Toselli, aperto alla cittadinanza.
Ottant’anni dopo il referendum del 2 giugno 1946, Cuneo sceglie così di celebrare la Repubblica non come una semplice ricorrenza, ma come una storia viva e condivisa: fatta di memoria, istituzioni vicine ai cittadini e partecipazione collettiva.






































