Nella cornice della Festa della Repubblica a Saluzzo, in salita al Castello, della consegna della Carta Costituzionali ai neodiciottenni, della intitolazione dei Giardini di via Matteo Olivero alle "Madri Costituenti", uno spazio significativo ha avuto il premio YWLA di Zonta International. Una borsa di studio istituita dal 1990, promossa dal club saluzzese nelle Superiori della città, allo scopo di incoraggiare le giovani studentesse a partecipare alla vita pubblica e politica, volendo premiare l' attitudine al servizio e all’impegno sociale, riconoscendo la leadership in ambito scolastico e la dedizione all’avanzamento della condizione della donna.
Vincitrice 2026 è Sofia Mercuri del liceo classico Bodoni di Saluzzo che si è distinta per capacità, sensibilità e umianità. A consegnarle il premio a nome del club, sul palco imbandierato è stata Roberta Merlini, socia del sodalizio femminile, alla presenza delle autorità comunali e del dirigente Davide Laratore.

"Le borse di studio sono fra i principali service di Zonta International - ha affermato la dottoressa Merlini- perché la formazione delle giovani donne e soprattutto la loro istruzione sono la base per il loro lavoro, la loro autonomia e la loro dignità".
Ringrazio tutte le studentesse che hanno partecipato al concorso, accettando di mettersi in gioco. Come diceva Eleonor Roosevelt “ il futuro appartiene a coloro che credono nei propri sogni “ perciò non arrendetevi mai, inseguite i vostri sogni, sempre"
Alle insegnanti dico grazie, continuate a promuovere e incoraggiare le ragazze, sono il nostro futuro, sono le giovani donne di domani che grazie al vostro lavoro e al loro impegno riusciranno a colmare la disparità di genere.

Il conferimento davanti alla folta platea e a Fatima Zahra El Maliani, attivista marocchina, insignita dal presidente Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere all’Ordine del Merito della Repubblica, riferimento generazionale per l’impegno scolastico e sociale, che ha tenuto un'emozionante orazione per la Festa a Saluzzo del 2 Giugno.

Il saluto con le parole di una delle zontiane più illustri: Rita Levi di Montalcini: "una donna che ha fatto dei suoi sogni la sua vita, lodando e affermando il valore dell’imperfezione, offrendo speranza e futuro a tante altre donne".
“ Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente, hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale…..Sono la colonna vertebrale della società”. scriveva la grande neurologa, accademica e premio Nobel per la Medicina.





