Attualità - 05 giugno 2026, 16:13

Mondovì, presa in carico integrata per i giovani: modello innovativo tra ospedale e territorio

Coinvolti più servizi specialistici dell’ASL CN1: percorso dedicato ai pazienti tra i 14 e i 25 anni e attivata una reperibilità unica in Italia

Il direttore Giuseppe Guerra

Il direttore Giuseppe Guerra

All’ospedale di Mondovì prende forma una buona pratica sanitaria che coinvolge più ambiti specialistici dell’ASL CN1, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico dei minori e dei giovani adulti affetti da disturbi psichici. Il progetto interessa il Dipartimento di Salute Mentale, con il Centro di Salute Mentale e il reparto di Psichiatria, il Dipartimento Materno Infantile con la Pediatria ospedaliera e la Neuropsichiatria, oltre al Servizio per le Dipendenze patologiche.

L’iniziativa è finalizzata a garantire il ricovero dei minori nei reparti di Psichiatria e Pediatria per tutto il territorio dell’ASL CN1, con una successiva presa in carico territoriale, in particolare per la fascia di età compresa tra i 14 e i 25 anni.

Il modello si fonda su un team multidisciplinare composto da psichiatri, neuropsichiatri infantili, medici del Servizio Dipendenze, infermieri, educatori e terapisti della riabilitazione psichiatrica, con il coinvolgimento attivo delle famiglie. Un ruolo significativo è svolto anche dalla comunità monregalese, attraverso il Cantiere Adolescenti, che opera in sinergia con scuole, parrocchie, associazioni sportive e realtà del volontariato, tra cui l’Associazione Volontari Ospedalieri e l’associazione “Affidati” impegnata sui disturbi del comportamento alimentare.

Viene inoltre evidenziato come rappresenti un’esperienza unica a livello nazionale l’attivazione di un servizio di reperibilità che coinvolge non solo gli psichiatri, ma anche i neuropsichiatri infantili per la gestione delle urgenze presso il DEA di Mondovì, con particolare attenzione all’accoglienza dei giovani pazienti in situazioni di grave disagio.

Nel sottolineare il valore dell’iniziativa, si esprime un sentito ringraziamento ai professionisti coinvolti e alla Direzione generale dell’ASL CN1 — il direttore generale Giuseppe Guerra, il direttore sanitario Monica Rebora e la Direzione sanitaria del presidio Mondovì-Ceva — per il supporto organizzativo ed economico garantito al progetto, in un contesto complesso per la sanità pubblica.

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