A poche ore dalla nota diffusa dai gruppi di minoranza dopo il voto del Consiglio comunale del 4 giugno sull’aggiornamento della TARI 2026, arriva la replica delle forze politiche che sostengono l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Gatto. La presa di posizione della maggioranza nasce in risposta alle critiche avanzate dall’opposizione, che aveva contestato l’aumento complessivo di circa 397 mila euro previsto dal nuovo Piano economico finanziario del servizio rifiuti. Un tema che aveva già animato il dibattito in aula e sul quale la minoranza aveva espresso perplessità rispetto alle scelte compiute dall’amministrazione.
"Colpisce che il comunicato diffuso dall’opposizione dedichi poche righe al merito della delibera approvata dal Consiglio comunale e molte alla polemica politica. Comprendiamo che il tema delle tariffe sia sempre delicato, ma proprio per questo riteniamo utile riportare il confronto sui fatti. Tuttavia, la nostra città continua ad avere una delle Tari più basse del Piemonte. Nel merito della delibera hanno già illustrato in modo dettagliato i contenuti gli assessori Cavallo e Garassino durante il dibattito consiliare. A noi, come forze politiche che sostengono l’Amministrazione Gatto, spetta invece il compito di smontare alcune polemiche che riteniamo strumentali".
Il documento prosegue con una ricostruzione delle tappe.
"Andando con ordine. L’opposizione sostiene che, a fronte dell’aumento della raccolta differenziata, la TARI avrebbe dovuto diminuire. È una rappresentazione parziale della realtà. Nel frattempo sono aumentati il costo del personale, quello dell’energia e i costi generali del servizio. Il nuovo contratto nazionale del settore ha comportato un incremento salariale di circa il 10% per gli operatori, con un’incidenza pari a circa il 6% sull’aumento complessivo del costo del servizio. A questi fattori si aggiungono gli aumenti energetici e gli adeguamenti previsti dalla normativa.
Proprio grazie al lavoro svolto dai cittadini e dall’Amministrazione sulla raccolta differenziata, però, l’incremento della TARI per il 2026 è stato fortemente contenuto.
I numeri parlano chiaro. Grazie alla riduzione dei rifiuti indifferenziati sono stati risparmiati oltre 220 mila euro di costi di smaltimento. Grazie all’aumento dei materiali differenziati conferiti è stato possibile incrementare di oltre 330 mila euro i ricavi derivanti dalla loro valorizzazione. Complessivamente, queste azioni hanno evitato oltre 555 mila euro di costi aggiuntivi. In altre parole, senza il lavoro svolto in questi mesi e senza l’impegno dei cittadini, oggi non staremmo discutendo di un incremento di circa 397 mila euro, ma di un aumento vicino al milione di euro, senza alcun miglioramento del servizio".
Si parla anche della raccolta differenziata.
"Per questo motivo appare singolare utilizzare proprio il successo della raccolta differenziata come argomento polemico. La raccolta differenziata non ha cancellato gli aumenti dei costi esterni, ma ha consentito di ridurne in modo significativo l’impatto sulle famiglie e sulle attività economiche. Ancora più sorprendente è il riferimento all’avanzo di amministrazione e all’imposta di soggiorno come strumenti per evitare l’aumento della TARI. La normativa nazionale prevede infatti che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia integralmente coperto attraverso la tariffa. Avanzo di amministrazione e imposta di soggiorno non possono essere utilizzati per sostituire il gettito necessario a finanziare il Piano Economico Finanziario del servizio".
Nella nota si fa riferimento anche all'appalto e all'aumento del servizio.
"L’opposizione afferma inoltre che si sarebbe potuto fare di più. È un’affermazione legittima, ma che evita accuratamente la domanda centrale: era sufficiente il livello del servizio che la città aveva fino a oggi? Era giusto continuare con un appalto che cittadini e amministrazione consideravano insufficiente? Era giusto rinunciare a più spazzamento, a una maggiore presenza nei quartieri e a un incremento degli operatori sul territorio pur di evitare qualsiasi adeguamento tariffario? Noi riteniamo di no. La scelta compiuta dall’Amministrazione è stata quella di migliorare concretamente il servizio, contenendo allo stesso tempo gli aumenti attraverso una gestione più efficiente del sistema e grazie all’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata. Nessuna amministrazione è felice di chiedere ai cittadini un contributo maggiore. Ma tra fare finta che gli aumenti dei costi non esistano e investire per avere una città più pulita, un servizio migliore e una TARI che continua a rimanere tra le più contenute del territorio, abbiamo scelto la strada della responsabilità. Con trasparenza, assumendoci le nostre decisioni e continuando a lavorare affinché sia possibile migliorare ulteriormente l’efficienza del servizio e contenere ancora i costi".





