Eventi - 09 giugno 2026, 15:35

“Stare insieme lentamente”: a Cuneo la Festa della Nascita celebra il valore del tempo e della cura [FOTO]

Quarta edizione da record per l’evento dedicato alla prima infanzia. Più di 30 realtà del territorio unite per riscoprire il valore della condivisione, del gioco e dell'inclusione

Il bilancio della quarta edizione della “Festa della Nascita: una giornata per crescere insieme” si chiude con un successo straordinario, confermando l'evento come un punto di riferimento fondamentale per la comunità di Cuneo e un'eccellenza nei servizi per la prima infanzia. Svoltasi domenica 7 giugno tra Piazza Virginio e il Complesso Monumentale di San Francesco, la manifestazione ha saputo tradurre in realtà il delicato tema del 2026, “stare insieme lentamente”, regalando alle numerose famiglie con bambini da 0 a 6 anni un’oasi di tempo sospeso per riscoprire il valore dell’ascolto, del gioco e della cura reciproca.

La formula vincente dell'evento è risieduta nella straordinaria sinergia che ha visto cooperare oltre trenta realtà del territorio tra enti pubblici, privati, operatori culturali, sociali e sanitari, uniti nel progetto “Cultura 0/6: crescere con cura” sostenuto dal Comune di Cuneo, da Fondazione Compagnia di San Paolo e da Fondazione CRC. Questa unione di intenti ha dato vita a quattro "arcipelaghi" tematici di grande impatto partecipativo: L'Arcipelago Cultura ha stimolato l'immaginazione con la staffetta narrativa collettiva “Pesca la storia”. L'Arcipelago Salute ha valorizzato la dimensione corporea del benessere neonatale attraverso il percorso esperienziale “Il Contatto”. L'Arcipelago Comunità ha reso visibili i legami sociali con la creazione di un'installazione di stoffe e lane. L'Arcipelago Educazione ha celebrato il valore del "qui e ora" grazie a esplorazioni sensoriali e atelier creativi incentrati sulla relazione piuttosto che sulla produzione di oggetti.

Un grande merito di questa edizione è stato l'attenzione concreta all'accessibilità e all'accoglienza delle fragilità, dimostrato dall'allestimento dello “Spazio Quiete” e dello “Spazio Snoezelen”, aree di decompressione sensoriale che hanno reso la festa un luogo davvero inclusivo per tutti. Il perfetto coronamento della giornata è stato lo spettacolo finale “Steli” di Stalker Teatro, una performance urbana che ha coinvolto il pubblico nella costruzione di una scenografia di aste colorate, trasformando lo spazio pubblico in un'opera condivisa e diventando la metafora perfetta dei legami e della fiducia tessuti durante la manifestazione.

L'evento è stato quindi un'occasione di coprogettazione che ha coinvolto tante realtà che ogni giorno lavorano con le famiglie "zero-sei", con l'obiettivo di costruire comunità più consapevoli, sostenibili e inclusive. 

I partecipanti ai quattro Arcipelaghi:

Arcipelago della Cultura: Biblioteca 0-18 di Cuneo, Parco Fluviale Gesso e Stura, Musei Civici di Cuneo, associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura ODV, Associazione Mano nella Mano, Associazione Noau, Cooperativa Insieme Musica, Cooperative Dispari Teatro, Danzicherie ASD, Fondazione Paideia, Museo Diocesano, Società Corale Città di Cuneo e Spazio mediazione & intercultura.

Arcipelago della Salute: ASL CN1, Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, Oasi Ostetriche, LILT Cuneo e Studio Albero Blu.

Arcipelago della Comunità: CSAC - Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, Associazione Mondo Doula, Associazione Centro Aiuto alla Vita, Cooperativa Fiordaliso, Cooperativa Emmanuele, Cooperativa Proposta 80, Cooperativa Momo, Gruppo Famiglie in Cerchio e Chiocciole Sonore.

Arcipelago dell'Educazione: Istituto Comprensivo Oltrestura, Istituto Comprensivo Viale Angeli, Istituto Comprensivo Via Sobrero, Nidi Comunali, Sodexo Italia SPA, Coop. Monviso - Isola dei Tesori, Istituto Fiore/ABE, Insieme a Voi/Tataciò, micronidi bilingue Brillo e Balallò, Scuola dell'Infanzia T.A. Galimberti, Scuola Infanzia "Coniugi Autretti" e Asilo infantile Cattolico ETS.

La quarta edizione della “Festa della Nascita” si è chiusa con un’ondata di entusiasmo travolgente che ha unito grandi e piccini in un’esperienza comunitaria indimenticabile. I bambini e le bambine sono stati i veri e gioiosi protagonisti della giornata, catturati dalla meraviglia delle storie, dei giochi sensoriali e dei laboratori creativi pensati su misura per loro. Accanto a loro, i genitori hanno vissuto intensamente ogni momento, immersi nella bellezza di una giornata speciale che ha permesso di accendere la scintilla della scoperta reciproca e di stringere legami ancora più profondi con i propri figli.

Questo clima di festa e condivisione ha contagiato anche educatori, operatori culturali, sociali e sanitari, animati da una grandissima energia e soddisfazione nel vedere il frutto del loro lungo lavoro di co-progettazione trasformarsi in una realtà così viva, accogliente e partecipata. Abbiamo tracciato un bilancio con Paola Parravicini, titolare dei micronidi bilingue "Brillo" e "Balallò", realtà educativa unica nel suo genere e punto di riferimento per i servizi a favore dell'infanzia per Cuneo e dintorni.

"Partecipiamo ormai da anni alla Festa della Nascita — ha dichiarato Paola Parravicini al nostro giornale — ed è sempre un bel momento di condivisione, incontro, confronto e divertimento. Grazie al CPT (Coordinamento Pedagogico Territoriale) di Cuneo conosciamo ormai tutte le realtà educative del cuneese e le persone che ne fanno parte, ma il bello di questa festa per noi è anche quello di interfacciarci e conoscere realtà che operano nella fascia 0-6 in ambiti diversi, come quello culturale, sanitario e sociale. C’è una bella squadra di persone che si prendono a cuore la crescita dei bambini nella prima infanzia e siamo felici di farne parte. Quest’anno l’idea era quella di dare valore alla lentezza e all’interazione tra i bambini e i loro genitori, che spesso nella frenesia delle giornate viene a mancare con quella cura e attenzione necessarie. Siamo da sempre sostenitrici del gioco destrutturato, della semplicità e del giocare nella e con la natura. Quest’anno, quindi, ci sentivamo particolarmente a nostro agio a portare questo messaggio ed è stato bello condividerlo con i colleghi delle altre strutture, i bambini e le loro famiglie".

Angela Panzera

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