Copertina - 10 giugno 2026, 00:00

Confapi Cuneo guarda al futuro: energia, internazionalizzazione, AI e rappresentanza sui tavoli nazionali

Marengo: “Strumenti più semplici per accedere agli incentivi statali”. Carnevale Maffè (Bocconi): “L'IA non sostituirà le persone, serviranno competenze ed esperienza per non essere esclusi dalla rivoluzione tecnologica”

Confapi Cuneo guarda al futuro: energia, internazionalizzazione, AI e rappresentanza sui tavoli nazionali

Il futuro delle piccole e medie imprese in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche al centro dell'ultima assemblea annuale di Confapi Cuneo, ospitata nella Sala Congressi dell'Hotel Regina Montis Regalis di Vicoforte. L'occasione ha visto anche approvare all'unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026.



All’assemblea hanno partecipato anche il presidente onorario di Confapi Filiberto Martinetto, il vicepresidente nazionale Luigi Pino, il direttore generale Andrea Paparo, i vertici di Padova, Pisa, Piacenza e Varese, il presidente di FAPI Marco Tenaglia e il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto.

(Il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto)

In un contesto caratterizzato da instabilità internazionale, transizione energetica, sostenibilità e rivoluzione digitale, l'associazione ha scelto di concentrare il confronto sulle sfide che attendono il tessuto produttivo cuneese. Un territorio che continua a mostrare una buona capacità di tenuta rispetto ad altre aree del Paese, ma che, secondo gli imprenditori presenti, non può permettersi di abbassare la guardia.

(Il presidente Confapi Cuneo Massimo Marengo)

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confapi Cuneo, Massimo Marengo, che ha definito il 2025 un anno di svolta per l'associazione. A segnare il cambiamento è stato innanzitutto il trasferimento nella nuova sede nel centro di Cuneo, una struttura più moderna che ha consentito di ampliare l'offerta di servizi e di rafforzare le attività formative rivolte alle imprese.

(La direttrice di Confapi Cuneo Chiara Carlini)

Innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale al servizio delle imprese

Ad alimentare il dibattito, moderato dal giornalista Marcello Pasquero, è stato l'intervento del professor Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente universitario alla Bocconi, che ha dialogato con gli associati sui cambiamenti in corso e sulle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Un tema che continua a generare interrogativi, soprattutto sul fronte occupazionale. “Per chi teme il posto di lavoro – ha detto Maffè – sbaglia. Serviranno molte persone, soprattutto senior e con esperienza alle spalle, per utilizzare in modo proficuo l'intelligenza artificiale mettendola al servizio delle aziende, facendole diventare sempre più attrattive per le nuove generazioni”.

(Il professor Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente universitario alla Bocconi)

Formazione e nuovi servizi per le PMI

La nuova location ha infatti permesso di intensificare gli incontri dedicati alla formazione su innovazione, ricerca, sviluppo e modelli manageriali, accompagnando soprattutto le realtà di dimensioni più contenute nel percorso di adattamento alle nuove dinamiche del mercato. “Quest'anno in Confapi abbiamo fatto tanta, tanta formazione su tutti i temi cari alle PMI - ha sottolineato Marengo -, soprattutto abbiamo spiegato alle aziende più piccole come affrontare le problematiche di questo mondo digitale e in trasformazione".

Accanto alla formazione sono stati introdotti nuovi servizi, dall'assistenza sindacale a modelli di consulenza più flessibili, pensati per rispondere alle esigenze di una base associativa composta prevalentemente da piccole imprese.

Più rappresentanza a livello nazionale

Sul fronte delle relazioni sindacali, il vicepresidente Luigi Pino ha ricordato come a livello nazionale sia già aperto il confronto sulla rappresentanza delle parti sociali. “Confapi è già impegnata in un tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali per la definizione della rappresentanza delle singole parti: datoriali e sindacali”.

(Il vicepresidente nazionale di Confapi Luigi Pino)

L'assemblea è stata anche l'occasione per evidenziare il crescente peso istituzionale raggiunto da Confapi Cuneo. Per la prima volta l'associazione è entrata a far parte della Camera di Commercio di Cuneo e ha ottenuto una presenza stabile negli organismi direttivi nazionali di Confapi, sia nella Giunta sia nel Consiglio Direttivo, oltre che nelle principali unioni di categoria (Meccanica ed Alimentare).

Un risultato che, secondo Marengo, permette di portare direttamente ai tavoli decisionali le istanze delle imprese della Granda. “È importante perché si va a comunicare a Roma l'esigenza dei territori, quindi l'esigenza della provincia di Cuneo”.

Export e internazionalizzazione

Particolare attenzione è stata riservata anche ai processi di internazionalizzazione. Negli ultimi anni Confapi ha infatti rafforzato il sostegno alle aziende impegnate sui mercati esteri attraverso progetti specifici e attività di accompagnamento. “Non solo relazioni internazionali, ma anche progetti operativi che possano aiutare le nostre aziende ad esportare, aumentare l'export, trovare partnership, anche all'estero”, ha spiegato il direttore generale Andrea Paparo, ricordando come l'export continui a rappresentare uno dei principali motori dell'economia italiana.

(Il direttore generale nazionale di Confapi Andrea Paparo)

Energia e innovazione per la competitività

Guardando al biennio 2026-2027, Marengo individua nell'energia e nell'innovazione i principali assi strategici su cui costruire la competitività futura. Temi che, per molte aziende, non rappresentano più soltanto una scelta ambientale ma una necessità economica. In quest'ottica l'autoproduzione energetica viene considerata una delle strade più efficaci per garantire autonomia e contenimento dei costi. “Si allaccia a tutto il tema che noi cerchiamo di spingere, le nostre aziende associate, sull'autoproduzione”, ha spiegato il presidente.

Molte imprese del territorio hanno già iniziato a investire in questa direzione, adottando soluzioni innovative e sviluppando modelli organizzativi capaci di anticipare i cambiamenti dei mercati. Dalla collaborazione con i fornitori al rinnovo delle flotte aziendali, gli esempi portati durante l'incontro hanno mostrato come la capacità di fare rete e di innovare rappresenti oggi un fattore decisivo.

La richiesta: incentivi più semplici per le piccole imprese

Non sono mancate, tuttavia, le critiche verso il sistema degli incentivi pubblici. Marengo ha evidenziato come molte misure risultino eccessivamente complesse per la struttura delle piccole imprese italiane. “La politica in generale sta facendo misure troppo complesse, troppo articolate, che magari vanno bene per le grandi aziende, ma sono inadatte, inefficaci e poco presenti per quello che sono le piccole aziende”.

Una situazione che, secondo l'associazione, limita fortemente l'accesso ai fondi pubblici, utilizzati con efficacia soltanto da una parte delle PMI. Da qui la richiesta di una semplificazione normativa e di una distribuzione delle risorse più aderente alla realtà produttiva del Paese. “L'allocazione dei soldi deve essere attinente al modello di impresa italiano”, ha ribadito il presidente, ricordando che la quasi totalità delle aziende nazionali è composta da realtà con meno di 250 dipendenti.

Confapi guarda al futuro

Tra intelligenza artificiale, transizione energetica e rappresentanza istituzionale, Confapi Cuneo si candida dunque a rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento per le imprese del territorio. Una funzione che l'associazione intende esercitare attraverso formazione, consulenza e presenza nei luoghi in cui vengono prese le decisioni che influenzano il futuro dell'economia locale.

(Photo by Jesus Castellano)

Sara Aschero

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