Sanità - 10 giugno 2026, 14:59

Sanità di prossimità nelle valli del Monviso: positivo il bilancio del progetto Viso a Viso

Assistenza a domicilio e supporto socio-sanitario per anziani e fragili: coinvolti 15 residenti tra Valle Po e Val Varaita

Sanità di prossimità nelle valli del Monviso: positivo il bilancio del progetto Viso a Viso

Si è svolto lunedì 8 giugno, nella Sala del Consiglio dell’Unione Montana Comuni del Monviso a Paesana, l’incontro pubblico di restituzione del progetto socio-sanitario promosso dalla cooperativa di comunità Viso a Viso, aderente a Confcooperative Piemonte Sud. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Cooperazione Salute e il Consorzio Monviso Solidale, ha rappresentato un percorso sperimentale di assistenza rivolto agli abitanti delle aree interne.

Il progetto ha preso in carico in modo continuativo 15 persone residenti tra la Valle Po e la Val Varaita, in particolare anziani e cittadini in condizioni di fragilità, offrendo servizi che hanno spaziato dalle visite specialistiche al supporto psicologico, fino ai trattamenti fisioterapici anche a domicilio. Un aspetto, quest’ultimo, particolarmente rilevante nelle zone montane, dove l’isolamento non è solo geografico ma anche legato alla difficoltà di accesso ai servizi.

Nel corso dell’incontro, Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud, ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «La cooperazione lavora da sempre con e per il territorio. Questo progetto ha risposto con forza alle esigenze degli abitanti delle aree interne del sud del Piemonte, grazie anche alla sinergia con enti locali e pubblica amministrazione».

Fondamentale il ruolo del Consorzio Monviso Solidale, che ha contribuito all’individuazione dei beneficiari. "Abbiamo creduto nel potere delle connessioni per offrire una risposta condivisa alla comunità", hanno sottolineato la consigliera Claudia Abburà e il direttore generale Enrico Giraudo, esprimendo l’auspicio di una prosecuzione e ampliamento dell’iniziativa.

Tra gli elementi qualificanti del progetto anche l’utilizzo delle strutture delle Unioni Montane e delle Porte di Valle, evidenziato dal presidente Emanuele Vaudano: "Non solo spazi turistici, ma veri e propri hub per il welfare territoriale".

Sulla stessa linea Federico Bernini, presidente della cooperativa Viso a Viso, che ha rimarcato il ruolo delle cooperative di comunità nel costruire risposte concrete ai bisogni locali: "Questa esperienza conferma l’importanza di realtà radicate sul territorio, capaci di mettere in rete cittadini, professionisti ed enti pubblici".

Un modello che, nelle aree interne caratterizzate da dispersione abitativa e distanze significative, dimostra come la prossimità possa diventare un elemento centrale nella qualità dei servizi, rafforzando il legame tra comunità e sistema socio-sanitario.


 

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