Attualità - 11 giugno 2026, 18:56

"Quanto vale la mia azienda?": Confindustria Cuneo fa il punto sulla valutazione d'impresa

Un pomeriggio di approfondimento con esperti nazionali: perché ogni imprenditore, grande o piccolo, dovrebbe conoscere il valore di ciò che ha costruito

"Quanto vale la mia azienda?": Confindustria Cuneo fa il punto sulla valutazione d'impresa

Conoscere il valore della propria azienda è uno strumento strategico che ogni imprenditore, grande o piccolo, dovrebbe padroneggiare. È questo il messaggio centrale emerso dal convegno "Quanto vale la mia azienda?" che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno presso la sede di Confindustria Cuneo e che ha riunito imprenditori, professionisti e manager del territorio per un confronto concreto e accessibile su un tema spesso ritenuto appannaggio delle sole grandi imprese.

Il convegno, aperto dal Presidente della Sezione Credito e Finanza Giuseppe Peirotti, ha visto la partecipazione di professionisti specializzati, tra cui il Professor Roberto Schiesari dell'Università degli Studi di Torino e Raffaello Carnà, Presidente della commissione compliance dell'ODCEC di Milano. Sono intervenuti anche Elena Boretto, Direttore amministrativo finanziario, Elisabetta Nocera e Giacomo Tassone dei servizi di Confindustria Cuneo, che hanno illustrato gli strumenti a disposizione delle imprese associate.

A dare il tono all'incontro è stato Bartolomeo Salomone, Vicepresidente Confindustria Cuneo, Past President Ferrero Spa e Vicepresidente Onorario Fondazione Ferrero. La sua esperienza diretta nella gestione di una delle realtà industriali più significative d'Italia ha reso il suo contributo particolarmente prezioso, soprattutto nel ribadire come la consapevolezza del proprio valore aziendale non sia un lusso riservato alle grandi strutture, ma una necessità concreta per chiunque faccia impresa - a partire proprio dalle piccole e medie realtà che costituiscono la spina dorsale del tessuto produttivo della provincia Granda.

"Sono numerose le occasioni in cui è necessario conoscere il valore della propria impresa. Si pensi alle operazioni di M&A, ai passaggi generazionali, e la conseguente necessità di andare, con uno studio approfondito, a ricercare e misurare quelle che sono le variabili che determinano il valore. Ci sono però delle occasioni meno importanti, ma che sono altrettanto utili per l'azienda", ha affermato Salomone.

"Per esempio, semplicemente per soddisfare una curiosità.  Sapere quanto vale la propria azienda in un certo momento serve poi a confrontarla nel tempo, perché se si riesce a determinarne il valore, si può anche apprezzare quanto esso sia cresciuto o meno nel corso degli esercizi. Andando poi a comprendere le ragioni di questa variazione. Ragioni che possono essere determinate sia da variabili esterne — si pensi ai fenomeni inflattivi, ai cambi, ai dazi — sia da variabili interne: il fatturato, la reddittività, la cassa prodotta, ecc.", ha concluso il Vicepresidente.

comunicato stampa

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