Anche il consigliere di minoranza e capogruppo degli Indipendenti Giancarlo Boselli è intervenuto sulle immagini apparse di recente sui social relative all'intervento delle forze dell’ordine in corso Giolitti. “Ha riacceso i riflettori sulla situazione difficile che ormai riguarda non solo più il cosiddetto quadrilatero ma più aree” scrive nella sua nota Boselli.
Proprio su quell'area cuneese lo stesso Boselli dedicò parte della sua campagna elettorale alle ultime Amministrative, basandosi sulle numerose segnalazioni dei residenti, quando già allora si denunciavano episodi limite di sicurezza e quiete pubblica.
“Ogni tanto sentiamo dire che la situazione è migliorata – spiega oggi Boselli - ma chi vive in quelle zone sa bene che non è così. Solo quando la presenza visibile delle forze dell’ordine cresce, sale il livello di sicurezza. Quando scende, nell’arco di breve tempo i fenomeni negativi riprendono. L’estate inevitabilmente porta a situazioni ancora più tese e difficili che esasperano i residenti”.
L'intervento di Boselli sul caso è un'occasione per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica e dei colleghi amministratori alcune proposte per affrontare la nuova realtà.
“Da anni insistiamo su una serie di misure necessarie e vogliamo ribadirle – scrive -.
Servono sì interventi sociali. Operatori di strada in forze adeguate e non progetti dispendiosi e fallimentari come fu quello della cosiddetta BOA.
Servono per la presenza importante dei migranti che non ce la fanno da soli, servizi di insegnamento della lingua italiana e di educazione civica. Il loro lavoro e la loro piena integrazione portano beneficio alla città e come ben sappiamo in gran parte sono già pienamente cittadine e cittadini attivi nella sua vita. Sono anche loro come cittadine e cittadini ad essere colpiti dal degrado e dall’insicurezza.
Servono subito attività di svago e impegno soprattutto per il fine settimana che tolgano dalla strada chi vuole impiegare il proprio tempo nella cultura e nello svago con strumenti anche nelle proprie lingue madri in attesa di conoscere anche l’italiano.
Ma serve e insistiamo, subito, un controllo e una vigilanza perché tutti si sentano più sicuri. Non è accettabile che il sabato e la domenica le zone più in difficoltà siano abbandonate a se stesse. Per questo abbiamo proposto che il ruolo della Polizia Locale in coordinamento con le altre forze sia potenziato oltre le ore 19 e il fine settimana e con più turni di notte. Per questo abbiamo chiesto più mezzi e almeno 10 assunzioni urgenti perché i compiti che lo stato sta affidando alla P.L. stanno aumentando.
Le zone più difficili devono essere vigilate attraverso videocamere 24 ore su 24 dalla nostra centrale operativa in tempo reale rendendo note le zone sottoposte a controllo. Consentendo pronti e immediati interventi. Ma per far questo occorrono tre persone a turno.
Cose tutte fattibili subito – conclude Boselli - che dipendono solo dalla volontà dell’Amministrazione”.





