Economia - 11 giugno 2026, 09:58

Formedil Italia riunisce a Palermo le 116 scuole edili: formazione, sicurezza e competenze al centro del futuro delle costruzioni

Formedil si conferma un punto di riferimento nazionale per leggere i cambiamenti e trasformarli in opportunità: la sfida è rendere l’edilizia sempre più attrattiva per le nuove generazioni, più sicura per chi lavora, più innovativa per le imprese e più utile allo sviluppo del Paese.

Formedil Italia riunisce a Palermo le 116 scuole edili: formazione, sicurezza e competenze al centro del futuro delle costruzioni

La formazione è oggi una delle leve più importanti per accompagnare il cambiamento del settore delle costruzioni. Palermo ha rappresentato una scelta simbolica e strategica: un luogo capace di raccontare incontro, dialogo e contaminazione. Da qui abbiamo voluto rilanciare un messaggio chiaro: il futuro dell’edilizia si costruisce facendo sistema, unendo imprese, lavoratori, scuole edili e istituzioni”, ha dichiarato la presidente di Formedil Italia Elena Lovera.

Si è svolta a Palermo, nelle giornate del 4 e 5 giugno, la terza edizione di “Formiamo il Futuro”, l’incontro nazionale promosso da Formedil Italia che ha riunito le presidenze e le direzioni delle 116 scuole edili del sistema Formedil presenti su tutto il territorio nazionale.

Dopo le edizioni di Torino nel 2024 e Venezia nel 2025, l’appuntamento è arrivato per la prima volta nel capoluogo siciliano, confermando la volontà di portare il confronto nei territori e di valorizzare il ruolo delle diverse realtà locali nel dibattito sul futuro del comparto delle costruzioni.

L’iniziativa si è confermata come uno dei principali momenti di dialogo della rete Formedil, ente nazionale paritetico di riferimento per la formazione, la sicurezza e i servizi per il lavoro nel settore edile. Al centro dei lavori sono stati posti alcuni temi decisivi per il presente e per il futuro del settore: innovazione, sicurezza, sostenibilità, orientamento professionale, evoluzione del lavoro, legalità, regolarità e valorizzazione delle competenze.

Formiamo il Futuro” nasce infatti come spazio stabile di confronto tra enti territoriali, istituzioni, sistema della formazione e operatori del comparto edilizio. Un luogo dove condividere esperienze, strumenti, idee e strategie, con l’obiettivo di accompagnare una fase di profondo cambiamento che interessa non solo le imprese, ma anche i lavoratori, i giovani che si avvicinano ai mestieri dell’edilizia e l’intero sistema della bilateralità.

I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, seguiti dal videomessaggio dell’assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana Girolamo Turano. Sono poi intervenuti la presidente di Formedil Italia Elena Lovera, la vicepresidente Cristina Raghitta e il direttore Stefano Macale.

A seguire, il confronto è proseguito con il panel “Le parole del futuro”, un momento di approfondimento dedicato ai grandi temi che attraversano oggi il mondo delle costruzioni: formazione, sicurezza, legalità, regolarità, creatività ed etica. Un confronto arricchito dal contributo di ospiti provenienti da ambiti istituzionali, professionali, culturali e accademici, a conferma della necessità di guardare al settore con uno sguardo sempre più ampio e trasversale.

La scelta di Palermo ha dato all’edizione 2026 un valore particolare. Per la prima volta il principale appuntamento nazionale della rete Formedil si è svolto nel Sud Italia, riconoscendo alla Sicilia un ruolo strategico nel dibattito sulla formazione e sul futuro delle costruzioni. Palermo, con la sua storia fatta di incontri tra culture diverse, ha rappresentato anche il luogo ideale per lanciare un messaggio di unità: fare sistema tra sigle datoriali, organizzazioni sindacali, scuole edili e istituzioni è oggi una condizione necessaria per far crescere il comparto.

In rappresentanza della provincia di Cuneo ha partecipato Laura Blua, direttrice dell’ente Formedil Cuneo.

Da segnalare che durante la convention è stato presentato l’innovativo CANTIERE SICURO QUIZ, ideato proprio dal Formedil Cuneo e sperimentato in occasione della giornata mondiale della sicurezza che si è svolto al Varco il 28 aprile scorso. Questo importante progetto servirà per una formazione nei corsi sicurezza innovativa e rispondente alle nuove esigenze non solo di mercato, ma anche in linea con quanto previsto dal nuovo Accordo Stato Regioni in materia di sicurezza. La formazione continua assume un ruolo centrale perché non è più soltanto uno strumento tecnico, legato all’aggiornamento professionale, ma diventa una leva culturale e sociale. Serve a governare l’evoluzione del settore, a rendere il lavoro più sicuro, a migliorare la qualità delle imprese e a rendere la transizione più equa, inclusiva e rispettosa della centralità della persona.

Da Palermo torniamo con una responsabilità ancora più forte: continuare a investire sulle competenze e sulla qualità della formazione. Le scuole edili sono un patrimonio prezioso per il Paese, perché aiutano il settore a crescere in modo serio, sicuro e condiviso. Il futuro delle costruzioni passa dalle persone e dalla capacità di accompagnarle nel cambiamento”, ha concluso Elena Lovera.

L’incontro di Palermo ha confermato anche l’importanza delle scuole edili come presidio concreto sui territori. Sono luoghi dove si formano competenze, si costruisce consapevolezza, si accompagnano i giovani verso il lavoro e si offre alle imprese un supporto reale per affrontare nuove sfide: dalla sicurezza nei cantieri alla sostenibilità, dalla digitalizzazione alla qualificazione professionale.

 

C.S.

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