Agricoltura - 12 giugno 2026, 12:55

Il canalese Francesco Monchiero confermato alla guida di Piemonte Land of Wine

L'assemblea dei consorzi vitivinicoli piemontesi approva il secondo mandato triennale all'unanimità. Al fianco del produttore del Roero ci saranno i vicepresidenti Stefano Ricagno e Fabio Saravesi. Al centro del programma la crescita internazionale del format "Grandi Langhe"

Il produttore canalese Francesco Monchiero, confermato alla guida di Piemonte Land of Wine

Il produttore canalese Francesco Monchiero, confermato alla guida di Piemonte Land of Wine

Francesco Monchiero è stato confermato alla presidenza di "Piemonte Land of Wine" per un secondo mandato triennale. L'assemblea dei rappresentanti dei Consorzi associati ha espresso la propria fiducia con voto unanime: si tratta della prima volta, dall'istituzione del "super consorzio" che unisce tutti i comparti di tutela piemontesi, che un presidente viene rieletto per due mandati consecutivi. 

Il produttore del Roero guiderà l'ente con i vicepresidenti Stefano Ricagno e Fabio Saravesi.

In gran parte riconfermato il Consiglio di Amministrazione. Nel comitato di presidenza siederanno anche Sergio Germano (Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani) e Filippo Mobrici (Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato). Consiglieri Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi), Maurizio Montobbio (Consorzio del Gavi Docg), Paolo Ricagno (Consorzio Vini d’Acqui), Giovanni Minetti (Consorzio dell’Alta Langa Docg), Andrea Fontana (Consorzio Nebbioli Alto Piemonte), Gian Paolo Repetto (Consorzio Colli Tortonesi), Lorenzo Simone (Consorzio Caluso, Carena, Canavese), Daniele Oddone (Consorzio Ovada Docg), Mauro Camusso (Consorzio Vini Pinerolese Doc) e Matteo Rossotto (Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese).   

"Sono profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata all'unanimità – dichiara il presidente Francesco Monchiero –. Questa rielezione riconosce il lavoro fatto insieme alla squadra di Piemonte Land e ai colleghi dei Consorzi. Abbiamo operato con la convinzione che il Piemonte del vino meritasse una voce unitaria e autorevole, capace di portare sui mercati internazionali il valore complessivo di una regione che non ha eguali in Italia per qualità e ampiezza dell'offerta enologica. Volevamo un consorzio inclusivo dove tutte le anime fossero valorizzate".

Tra i progetti di successo del primo mandato, il presidente rivendica il lancio di un importante format: "La nascita di Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, in collaborazione con il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio del Roero, è diventata in due anni una vetrina di riferimento assoluto. Presenta la nostra produzione come l'espressione più alta della qualità italiana, posizionandoci come leader mondiali nei vini di altissima gamma".

Per il futuro, l'ente enologico si pone obiettivi ambiziosi per valorizzare la filiera dalle Langhe al Canavese, passando per l'Astigiano, l'Alessandrino e il nord della regione. 

"Nel prossimo triennio l’impegno principale sarà far crescere ulteriormente Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, portando questo evento a una dimensione ancora più internazionale – conclude Francesco Monchiero –. Il nostro territorio ha la cultura, il paesaggio e la storia per essere il punto di riferimento di chi cerca il meglio nel bicchiere. Il compito di Piemonte Land of Wine è fare in modo che questo riconoscimento generi valore per tutti i produttori".

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