Al Direttore - 13 giugno 2026, 15:35

Al Parco Nero di Madonna dell'Olmo una lezione di civiltà: i ragazzi puliscono tutto dopo la serata con la pizza

Una ventina di giovanissimi raccolgono rifiuti e cartoni portando da casa i sacchetti dell’immondizia. La testimonianza di una residente: "Un esempio di rispetto per il bene comune"

Al Parco Nero di Madonna dell'Olmo una lezione di civiltà: i ragazzi puliscono tutto dopo la serata con la pizza

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore,

le scrivo per condividere un episodio che mi ha scaldato il cuore e che, spero, possa regalare un po’ di meritato ottimismo anche ai suoi lettori. Spesso i giornali, giustamente, danno spazio alle lamentele e al degrado, ma credo sia altrettanto doveroso raccontare quando i nostri giovani ci stupiscono in positivo.

Venerdì sera mi trovavo con i miei due bambini al "Parco Nero" di Madonna dell'Olmo. L'area era reduce dai festeggiamenti esagerati di mercoledì per la fine della scuola, che avevano lasciato il parco in condizioni tali da costringere alcuni residenti a rimboccarsi le maniche per pulire.

Ieri sera lo scenario era completamente diverso. C'era un bellissimo clima estivo di festa: da un lato, in lontananza, una piccola festa di bambini con i loro genitori, dall'altro un gruppo di almeno una ventina di ragazzini, avranno avuto suppergiù 12 o 13 anni, che mangiavano la pizza seduti qua e là. La prima cosa che mi ha colpito è stata l'educazione: parlavano senza urlare e, cosa ormai purtroppo rara, non ho sentito una sola parola fuori luogo. Chi frequenta i parchi gioco sa bene che spesso, anche in presenza di bambini piccoli, adolescenti e preadolescenti si lasciano andare a parolacce e bestemmie senza alcun ritegno. Ieri sera no, regnava il rispetto.

Il momento più bello, però, è arrivato poco dopo. Ad un certo punto, un paio di questi ragazzini hanno tirato fuori delle buste dell'immondizia portate da casa e hanno iniziato a raccogliere minuziosamente i cartoni delle pizze e le lattine delle bibite. Non vorrei sbagliare, ma ho distintamente sentito una di loro dire che doveva assicurarsi di pulire bene, altrimenti la mamma l'avrebbe redarguita.

Ecco, di fronte a questa scena ho pensato che forse un po' di speranza c'è ancora. Curare il bene pubblico, avere rispetto per il prossimo e portarsi i sacchetti da casa a 12 anni non è da tutti. Dietro questi ragazzi ci sono sicuramente famiglie che stanno facendo un ottimo lavoro educativo.

Volevo dirlo pubblicamente: non tutto è perduto. Grazie a questi ragazzi e ai loro genitori per averci mostrato il lato più bello della nostra gioventù.

Lettera firmata

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