Più alberi, fiori, illuminazione potenziata e piste ciclabili, ma anche tanta voglia di partecipazione diretta. È lo sguardo concreto e per nulla banale emerso martedì 9 giugno 2026 nel corso dell’iniziativa che ha visto l’associazione Nuovo Corso Giolitti incontrare gli studenti delle scuole medie di Demonte. L’appuntamento, promosso dal Comitato della Marcia per la Pace e Creazione di Valore, dall’Associazione Centro Studi per la Pace e dal comune di Demonte, ha proposto un tavolo informativo e un laboratorio per stimolare la cittadinanza attiva dei più giovani.
Lavorando direttamente sulle immagini di corso Giolitti e dei suoi portici a Cuneo, i ragazzi hanno utilizzato degli adesivi per indicare come vorrebbero trasformare la via. Attraverso le schede didattiche del gioco "Se fossi sindaco per un giorno", gli alunni hanno evidenziato i problemi attuali, indicando al primo posto la sporcizia, seguita dalla scarsa sicurezza, dalla carenza di alberi e dalle saracinesche chiuse. Per risolvere queste criticità, i giovani hanno chiesto più cestini per i rifiuti, telecamere, nuove panchine, il potenziamento dei lampioni e aree pedonali capaci di incentivare la mobilità dolce e mantenere vivi i negozi di vicinato.
Dall'analisi dei laboratori emerge che il miglioramento urbano non viene percepito come un semplice abbellimento estetico, ma come una precisa combinazione tra decoro, natura e sicurezza. Alla domanda su chi debba attuare il cambiamento, gli studenti hanno indicato come attore principale il comune, posizionando però subito dopo i ragazzi stessi, le famiglie, i volontari e le associazioni, a dimostrazione di come venga riconosciuto il valore della responsabilità civica e comunitaria.
I sogni dei piccoli cittadini per corso Giolitti si concentrano sulla riduzione del traffico automobilistico, sulla riparazione delle buche e sulla creazione di spazi di incontro per giovani e anziani. Le risposte degli studenti restituiscono un progetto chiaro: immaginare la storica arteria cuneese come una strada più pulita, verde e sicura, dove la cura degli spazi comuni non sia solo un intervento calato dall'alto, ma il frutto di un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini.







