“Gareggiare con onore, lottare con ardore”, mantenendo però sempre alto lo spirito della sportività e dell’eleganza e di una passione che non ha eguali.
Il 47° “Palio di Fossano”, svoltosi ieri sera in una cornice di pubblico unica e con la benedizione di don Davide Pastore, con oltre 3500 spettatori tifosi e figuranti in costume dei 7 Borghi sugli spalti, ha incoronato quest’anno Borgo San Bernardo. Ad impreziosire il momento la presenza del Monarca Mattia Folco e della Monarchessa Giulia Bergese.

Dopo 20 anni è il rione biancorosso che torna a vincere il titolo, entrando nuovamente di diritto nel palmares della storia dei giochi de “La Giostra de L’Oca”. Quella che era considerata ormai “nonna” del Palio, cioè la compagine con più militanza di Palii non vinti, ora si è riscattata. Continua però la tendenza che vede trionfare un Borgo diverso da quello che il giorno precedente (Borgo Vecchio) ha vinto il “cippo di legno” nei “Giochi Popolari dei Giovani”.
Una manifestazione - presentata da Pinuccio Bellone della compagnia teatrale “La Corte dei Folli” - da sempre sentita, anche “nel ricordo dei 33 sbandieratori che non ci sono più, incluso il compianto Daniel Viassone”, come ha ricordato il sindaco Dario Tallone.

Una vera e propria festa con tanti ospiti e autorità fra il pubblico, come il senatore Giorgio Maria Bergesio, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano CRF Giancarlo Fruttero, il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Fossano Carmine Vitrani, il colonnello Andrea Alba, attuale comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nonché il coach della Nazionale azzurra palalimpica di tiro con l’arco (Fitarco) Giorgio Botto e molti altri. Tra questi anche tre rappresentanti francesi di “Terra Madre”, ospiti di Borgo Romanisio: Amandine, Clothilde e Chloe.
Nell’emozionante e decisiva finalissima della batteria a quattro cavalli, conquistata da Borgo San Bernardo, Borgo Piazza, Nuovo e Romanisio, a spuntarla è stato Borgo San Bernardo, grazie all’abile fantino Matteo Cuniglio, che ha però riconosciuto “una sfida difficile, con Borgo Nuovo che stava andando veloce con Andrea Fea,che poi purtroppo è caduto da cavallo per fortuna senza gravi conseguenze”. Secondo Piazza, terzo Romanisio. Quinto nella finalina a cavallo Borgo Vecchio, sesto Borgo Sant’Antonio, settimo Salice, con la squalifica del cavallo per mancata partenza.
Le dichiarazioni a margine dell'evento (GUARDA IL VIDEO)
Nel tiro con l’arco, invece, gli arcieri di Sant’Antonio abbattono più oche di tutti, 11 (in polistirolo) che scorrono sul tapis- roulant ai piedi del Castello. Borgo Salice 9, Borgo Vecchio 8 oche abbattute, mentre vi è un pari merito tra Borgo San Bernardo, Piazza e Nuovo, con 7 oche abbattute. Ultimo Borgo Romanisio con 5 oche.






















































