Politica - 15 giugno 2026, 11:36

Consiglio comunale di Cuneo, respinto l'odg sul Piano nazionale di ripristino della natura

Bongiovanni di Cuneo Mia avvisa: “La città dovrà comunque adeguarsi, serve una visione ambientale vera”

Claudio Bongiovanni, consigliere comunale

Claudio Bongiovanni, consigliere comunale

L’ultimo Consiglio comunale di Cuneo ha respinto l’ordine del giorno presentato dal gruppo Cuneo Mia, guidato da Claudio Bongiovanni, e sottoscritto anche da Cuneo per i Beni Comuni e Indipendenti. Il documento chiedeva al Comune di impegnarsi attivamente sul PNR (Piano nazionale di ripristino della natura), diretta emanazione del regolamento europeo sulla Nature Restoration Law finalizzato al recupero degli ecosistemi degradati, alla tutela della biodiversità e all’aumento della resilienza climatica.

Una decisione che sorprende Cuneo Mia, che ricorda come “l’Italia, come ogni Stato europeo, stia predisponendo il proprio piano da presentare entro il 1° settembre. La UE lo approverà e gli Stati lo attueranno. Quanto sarà approvato sarà vincolante e richiederà la precedenza anche sui piani regolatori dei Comuni”.

Nella nota il gruppo sottolinea inoltre che il Ministero dell’Ambiente e quello dell’Agricoltura hanno aperto, già dal mese di aprile, una consultazione pubblica rivolta a Regioni, Province, Comuni, associazioni e cittadini per contribuire alla stesura del piano attraverso osservazioni e indicazioni.

Quando il piano entrerà in vigore – spiega Bongiovanni – gli ecosistemi di terra, d’acqua dolce, costieri, agricoli, forestali, marini e fluviali in cattive condizioni dovranno essere ripristinati. Si dovranno proteggere gli impollinatori e nelle città non ci dovrà essere perdita di verde e alberature. Sarà necessario depavimentare e pianificare le energie rinnovabili”.

Secondo Cuneo Mia, il capoluogo è direttamente interessato dai provvedimenti che riguardano gli ecosistemi urbani. “Chiedevamo all’Amministrazione – prosegue la nota – di aderire alla consultazione pubblica indetta dal Mase e di farsi portavoce anche con i Comuni più piccoli e limitrofi”.

Il gruppo consiliare critica quindi la posizione della maggioranza: “La bocciatura di questo ordine del giorno, con un solo consigliere di maggioranza, Carlo Garavagno, schierato davvero dalla parte del verde, dimostra ancora una volta lo scarsissimo interesse che la Giunta attuale riserva all’ambiente e alla sua tutela”.

Nel documento vengono poi richiamati alcuni esempi che, secondo Cuneo Mia, contraddicono l’immagine di una città “all’avanguardia” sul fronte ambientale: il progetto di piazza Europa con l’abbattimento dei cedri dell’Atlante, la nuova area commerciale prevista vicino al campo di atletica e l’ulteriore supermercato previsto di fronte alla caserma dei vigili del fuoco.

Sottolineiamo inoltre – aggiunge il gruppo – che i regolamenti UE sono atti legislativi vincolanti e immediatamente applicabili e prescindono dalle norme urbanistiche regionali e locali”.

Nel mirino anche alcune dichiarazioni emerse durante il dibattito in Consiglio comunale. In particolare quelle della consigliera D’Ulisse, che avrebbe definito “irricevibile” il passaggio dell’ordine del giorno relativo alla sospensione di nuove autorizzazioni edilizie in attesa del Piano.

Questa è pura ideologia che chi amministra non si può permettere. Ovviamente siamo tutti per il verde. Ma noi, a differenza vostra, dobbiamo fare i conti con il fatto di amministrare una città, voi invece potete permettervi ideologie e sogni”, avrebbe affermato la consigliera.

La replica finale di Cuneo Mia è netta: “Walt Disney diceva: se puoi sognarlo, puoi farlo. E quando non vuoi farlo il problema diventa grosso. Arriverà presto il momento in cui non ci si potrà più nascondere dietro le carte e l’ambientalismo di facciata”.

Redazione

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