Riceviamo e pubblichiamo.
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Sulla TARI si possono avere opinioni diverse. Quello che non si può fare è raccontare solo una parte della storia.
Quando nel 2025 ci siamo trovati di fronte all'ennesima crisi del gestore del servizio rifiuti, avevamo due strade: inseguire ancora offerte al ribasso, con il rischio di nuovi fallimenti, disservizi e incertezza per lavoratori e cittadini, oppure scegliere una soluzione stabile e sostenibile nel tempo.
Abbiamo scelto la seconda strada.
Per anni il settore della raccolta rifiuti è stato caratterizzato da cambi di gestione, crisi aziendali e promesse irrealistiche. A pagare il prezzo di questa situazione non erano soltanto i cittadini, ma soprattutto i lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla comunità.
Con il passaggio a STR abbiamo garantito continuità occupazionale, stabilità e sicurezza per gli operatori del cantiere di Bra. Nessun giorno di sciopero nel delicato passaggio di consegne, nessuna interruzione del servizio e nessun lavoratore lasciato indietro. Per questa Amministrazione la tutela dei posti di lavoro e della dignità delle persone che operano nel servizio rifiuti non è un elemento secondario, ma una priorità.
In questi giorni si leggono molti confronti tra Bra e Alba. È giusto chiarire che il semplice raffronto tra percentuali di aumento è poco significativo, perché le tariffe dipendono da numerosi fattori: organizzazione del servizio, estensione territoriale, modalità di raccolta, costi operativi, investimenti e composizione delle utenze.
Tuttavia, se proprio si vogliono confrontare i dati, è bene farlo correttamente: nel 2026 l'incremento della TARI a Bra è pari al 5,66%, mentre ad Alba si avvicina all'8%.
Ancora più significativo è il confronto tra i PEF (Piani Economico Finanziari) validati dallo stesso Consorzio Coabser. Per il 2026 il costo complessivo del servizio rifiuti a Bra ammonta a 4.877.094 euro, mentre quello di Alba raggiunge 5.637.054 euro.
Numeri che descrivono una realtà ben diversa da quella raccontata da chi sostiene che Bra sia penalizzata o irrilevante all'interno del sistema.
Ma soprattutto va ricordato che a Bra il servizio è garantito in modo completo e omogeneo su tutto il territorio comunale. Abbiamo scelto di eliminare differenze storiche tra centro, quartieri e frazioni affinché tutti i cittadini possano usufruire degli stessi standard di servizio. Una scelta di equità che comporta costi, ma che garantisce uguali diritti a tutti.
Non è così ovunque. Per questo confrontare semplicemente una bolletta o una percentuale di aumento senza considerare cosa c'è dietro quel servizio rischia di essere fuorviante.
Il modello Bra continua inoltre a rappresentare un'eccellenza dal punto di vista ambientale, con oltre il 90% di raccolta differenziata e risultati che da anni vengono indicati come riferimento a livello territoriale.
Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini per gli aumenti tariffari e continueremo a lavorare per limitarne l'impatto. Ma amministrare significa affrontare la realtà, assumersi responsabilità e fare scelte che garantiscano servizi efficienti, stabilità gestionale e tutela del lavoro.
Noi continueremo a farlo con serietà, trasparenza e rispetto per la comunità.
Perché dietro i numeri ci sono persone, famiglie e lavoratori. E dietro un servizio efficiente ci sono donne e uomini che ogni giorno, con il loro impegno, contribuiscono a mantenere Bra pulita e decorosa. Difendere il loro lavoro e garantire un servizio stabile è stata una scelta precisa, della quale siamo orgogliosi.
Il sindaco e la Giunta del Comune di Bra





