Tempistiche inaccettabili di pagamento: basti pensare che i produttori vengono remunerati anche 10 mesi dopo il raccolto. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo rispetto al comparto frutticolo piemontese messo già in difficoltà dai costi di produzione saliti alle stelle.
“Come abbiamo già più volte denunciato, la frutticoltura piemontese vive la grossa problematica delle tempistiche dei pagamenti con liquidazioni finali che arrivano anche 8-10 mesi dopo la fine della raccolta. Anche quest’anno vediamo un forte ritardo, ad esempio, per la liquidazione delle mele e delle susine – fa notare Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. Una situazione non più sostenibile, aggravata dalla grande distribuzione che continua ad applicare il suo strapotere acquistando e vendendo a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione”.
“Alla luce di questa situazione, sul nostro territorio serve una vera e concreta aggregazione degli attori della filiera per rafforzarla e costruire un modello competitivo fondato su qualità, trasparenza e giusta remunerazione per le imprese agricole. Oggi più che mai il comparto frutticolo è chiamato a misurarsi con una doppia sfida cruciale: sostenibilità e innovazione, condizioni di competitività e sopravvivenza economica”, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.





