Attualità - 17 giugno 2026, 20:07

Paesana rende onore al capitano dei Carabinieri Chiaffredo Bergia, simbolo di coraggio e servizio allo Stato

Grande partecipazione alla presentazione del volume di Nicola Cotti e Stefano De Carolis e allo scoprimento della targa commemorativa in borgata Oliva, alla presenza di autorità civili e militari studiosi dell’Arma e i discendenti della famiglia Bergia

Paesana rende onore al capitano dei Carabinieri Chiaffredo Bergia, simbolo di coraggio e servizio allo Stato

Una giornata intensa e ricca di significato quella vissuta sabato 13 giugno a Paesana, dove è stato reso omaggio a Chiaffredo Bergia, il Carabiniere più decorato d’Italia e uno dei figli più illustri del paese della Valle Po.

L’occasione è stata la presentazione del volume “Il giovane Chiaffredo Bergia”, scritto dai sottufficiali dell’Arma Stefano De Carolis e Nicola Cotti, quest’ultimo originario di Paesana, che hanno ricostruito attraverso un rigoroso lavoro di ricerca storica la vita e la formazione del celebre militare. 

L’evento, ospitato nella Sala Fonti Alta Valle Po, ha richiamato numerose autorità civili e militari, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, studiosi e cittadini. 

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Emanuele Vaudano, il dibattito è stato moderato dal colonnello Ernesto Sacchet e ha visto gli interventi del generale di divisione Antonino Neosi, capo del Dipartimento dei beni storici, archivistici e museali dell’Arma dei Carabinieri, e del tenente colonnello Raffaele Gesmundo, responsabile del Servizio beni storici dell’Arma e autore della prefazione del volume. 

Il libro, edito da Carta Bianca con il patrocinio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Comune di Paesana, racconta la storia di un ragazzo nato nel 1840 in borgata Oliva da una famiglia contadina. 

Primo di undici fratelli, Bergia trascorse l’adolescenza lavorando come pastore e come emigrante in Francia prima di arruolarsi nei Carabinieri Reali nel 1861. Grazie alle sue capacità e al coraggio dimostrato sul campo raggiunse il grado di capitano, distinguendosi nella lotta al brigantaggio nel Mezzogiorno d’Italia e conquistando una Medaglia d’Oro, tre Medaglie d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare. 

Particolarmente significativa la ricerca svolta dagli autori, che ha permesso di individuare e documentare la casa natale di Bergia a Paesana e di ritrovare le sue spoglie nel cimitero monumentale di Bari, dove ancora oggi riposano all’interno di un monumento funebre collocato sulla facciata della chiesa madre della necropoli. 

Al termine della presentazione si è svolto uno dei momenti più emozionanti della giornata: lo scoprimento della targa commemorativa sulla casa natale di Chiaffredo Bergia in borgata Oliva

La cerimonia è stata accompagnata dalla Banda musicale di Paesana, che ha eseguito il brano “Il giovane Bergia”, composto dal maestro Antonio Moretti, collega dei Carabinieri di Roma. 

Alla manifestazione hanno preso parte anche i discendenti della famiglia Bergia, contribuendo a rendere ancora più sentito il ricordo di un uomo che, partito da una piccola borgata ai piedi del Monviso, riuscì a diventare uno dei simboli più prestigiosi dell’Arma dei Carabinieri.

AMP

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