Eventi - 17 giugno 2026, 19:19

Guarene, Colline in Musica verso il gran finale: giovani talenti, repertori rari e nuove occasioni di ascolto

Dopo la crescente partecipazione dei diversi appuntamenti, la rassegna entra nella sua fase conclusiva continuando a intrecciare musica, territorio e dialogo tra culture differenti

Guarene, Colline in Musica verso il gran finale: giovani talenti, repertori rari e nuove occasioni di ascolto

Mentre Colline in Musica si avvicina al gran finale dell'edizione 2026, il Festival continua a raccogliere una risposta crescente da parte del pubblico. Dopo gli appuntamenti che hanno attraversato Cortemilia, Castagnito e Piobesi d'Alba e in attesa del ciclo conclusivo tra Neviglie, la Reggia di Venaria, Bra e Guarene, la rassegna conferma una formula che unisce qualità artistica, valorizzazione dei territori e ricerca culturale. La sesta edizione, costruita attorno al tema delle “Radici”, continua infatti a mettere in dialogo tradizioni musicali differenti, interpreti provenienti da percorsi internazionali e luoghi che diventano parte integrante dell'esperienza d'ascolto.

Particolarmente partecipati sono stati gli appuntamenti del 12, 13 e 14 giugno, che hanno portato il pubblico dal Convento dei Francescani di Cortemilia al Teatro Comunale di Castagnito, fino alla Sala Polivalente di Piobesi d'Alba. Tre concerti diversi per repertorio e sensibilità, accomunati da una risposta significativa degli spettatori e dalla capacità di proporre percorsi musicali non convenzionali.

Uno degli obiettivi del Festival è offrire al pubblico una ragione per fermarsi ad ascoltare qualcosa che non incontra abitualmente – osserva Adrian Pinzaru, membro del comitato artistico –. La qualità degli interpreti è importante, ma lo è anche la costruzione dei programmi. Accanto alle pagine più conosciute cerchiamo di proporre opere raramente eseguite, autori meno frequentati e percorsi che invitino alla curiosità e alla scoperta”.

GRINZANE CAVOUR, MANGO E ALBA

Prima degli appuntamenti conclusivi di fine giugno, Colline in Musica proporrà il fine settimana del 19, 20 e 21 giugno, tra Grinzane Cavour, Mango e Alba, una sorta di sintesi della filosofia che guida il Festival. Al Castello di Grinzane Cavour arriverà il Trio Spectrum, formato da Gabriele Caivano, Alfredo Barberio e Nicolas Lepore, giovani musicisti recentemente saliti sul podio del prestigioso Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, uno dei concorsi più importanti al mondo dedicati allo strumento. Il loro concerto sarà costruito attorno a una formazione rara come quella del trio di fisarmoniche, capace di creare sonorità particolarmente originali.

Al Castello dei Marchesi di Busca di Mango sarà invece protagonista il chitarrista Domenico Mottola, già apprezzato ospite della rassegna nella passata edizione. Il programma, dedicato a Giuliani e Ponce, affiderà alla chitarra sola il compito di sostenere l'intero racconto musicale.

Domenica 21 giugno la Sala Fenoglio di Alba, in occasione della Festa europea della Musica, ospiterà infine Adrian Pinzaru, Luosha Fang, Jacopo Sommariva e Alessandro Deljavan in un programma dedicato a Schubert e Brahms, confermando l'attenzione del Festival verso il dialogo tra musicisti affermati e nuove generazioni di interpreti.

QUATTRO APPUNTAMENTI E UNA PRESENTAZIONE

Giovedì 25 giugno il Festival farà tappa all'Azienda Agricola Sarotto di Neviglie con il Coro Polimnia, protagonista di un programma che attraversa oltre due secoli di storia musicale tra Mendelssohn, Fauré, Schumann, Mozart, Donizetti, Verdi, Saint-Saëns, Delibes e Puccini.

L'appuntamento di Neviglie è diventato negli anni una presenza riconoscibile all'interno della rassegna e rappresenta uno degli eventi che più hanno saputo costruire un legame tra paesaggio, pubblico e proposta musicale.

È un concerto che ormai la gente si aspetta – commenta Pinzaru –. Si è creato un rapporto particolare tra questo luogo con la botte più grande del mondo e il Festival, che ogni anno riesce a rinnovarsi mantenendo però una forte identità”.

Venerdì 26 giugno Colline in Musica raggiungerà una delle sedi più prestigiose dell'edizione 2026: la Reggia di Venaria. Protagonisti saranno il Delian::Quartett, la violista Luosha Fang e il pianista Alessandro Deljavan, impegnati in un programma dedicato alla musica francese e franco-belga tra Otto e Novecento. In apertura verrà eseguita l'Elegia per viola e pianoforte di Henri Vieuxtemps, seguita dal monumentale Concerto per violino, pianoforte e quartetto d'archi di Ernest Chausson. Il concerto sarà gratuito, ma per accedere alla Reggia sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al complesso museale.

Ci dedichiamo a una delle stagioni più affascinanti della musica europea – spiega Pinzaru –. Il Concerto di Chausson è un capolavoro coinvolgente e raramente eseguito per la complessità dell'organico richiesto. Anche l'Elegia di Vieuxtemps è una pagina di grande bellezza che il pubblico ha poche occasioni di ascoltare”.

Sabato 27 giugno la Chiesa di Santa Chiara di Bra ospiterà il coro CHOR:DÆ Stimmen, giovane formazione che mira a diventare un punto di riferimento nel panorama corale piemontese. Il programma offrirà un'immersione nella grande tradizione mitteleuropea attraverso le musiche di Anton Bruckner, Franz Schubert e Johannes Brahms.

Bruckner, Schubert e Brahms rappresentano tre pilastri della cultura musicale europea – osserva Pinzaru –. Il coro è uno strumento complesso, che richiede una conoscenza profonda dell'equilibrio tra le voci e delle possibilità timbriche dell'insieme. È proprio questa ricchezza a rendere così affascinante il repertorio corale”.

Domenica 28 giugno il Festival tornerà infine nelle Langhe con un appuntamento ospitato a Palazzo Re Rebaudengo di Guarene. Sul palco sarà protagonista il Delian::Quartett, impegnato nell'esecuzione del Quartetto n. 2 op. 26 di Erich Wolfgang Korngold, opera raramente proposta in concerto per la sua notevole complessità tecnica.

Il Secondo Quartetto di Korngold è uno dei brani più impegnativi dell'intero programma del Festival – conclude Pinzaru –. Korngold affonda le proprie radici nella cultura musicale europea, ma è anche uno dei compositori che hanno contribuito a definire il linguaggio della musica per il cinema hollywoodiano. È una figura che racconta perfettamente il dialogo tra tradizione e modernità”.

La serata sarà inoltre arricchita dalla presentazione del libro “La sposa della neve” dello scrittore e diplomatico albanese Luan Rama, recentemente tradotto da Sadina Rama, creando un ulteriore incontro tra musica e letteratura.

Il Festival Colline in Musica è realizzato da MUST in collaborazione con I’m Exchange Association. Tutti i concerti, a ingresso gratuito, inizieranno alle ore 18.30. Programma completo su www.roeroculturalevents.it.

c.s.

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