Sarà presentato mercoledì 24 giugno alle ore 18, presso la biblioteca civica di Busca, un nuovo libro del buschese Dante Bruno, appassionato di storia locale, che così descrive il volume “Ho voluto concludere la trilogia dei miei libri sui Marchesi di Busca, analizzando quelle opere letterarie, ovvero quegli scambi di tenzoni tra i trovatori del tempo ed i Marchesi di Busca. In passato avevo gia' realizzato due opere che avevano come filo conduttore "l'amor cortese" e la "mediazione", ora, in questo modesto volume di circa 80 pagine, potremo invece scoprire anche quelle freddure, che nel titolo ho chiamato appunto "spine", con cui venivano "punzecchiati" ovvero provocati i nostri marchesi locali, in particolare il ramo cadetto dei Lancia. Tra i motivi di contesa vi era la frequente vendita dei territori posseduti con conseguente indebolimento del feudo. Il testo è anche un' occasione per conoscere il carattere poetico dei trovatori d'oltralpe come Peyre Vidal, Guilhem de la Tor, Uc de Saint Circ, Guilhem de Figueira. Sulla collina buschese presso Santo Stefano, sono rimasti oggi gli antichi ruderi del castello superiore dei Marchesi di Busca, che nel gergo locale è detto “ il Castellaccio”, mentre il ramo cadetto dei Lancia, probabilmente poiche' abili "lanciferi" prese dimora presso il maniero di Dogliani, in terra di Langa. Da questa stirpe discese, secondo molti storici, Bianca Lancia, moglie dell'Imperatore Federico II° di Svevia e madre di Manfredi di Sicilia, citati, tra gli altri, anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Conclude l'autore “Ringrazio lo staff della Fusta Editore per la cura grafica del libro, la biblioteca di Busca per la gentile ospitalità e l'organizzazione dell'evento. Invito i miei concittadini e appassionati della storia locale, a presenziare all'incontro per vivere questo momento culturale e storico”.





