È stato aggiudicato nei giorni scorsi l’appalto per la realizzazione della “Casa e Ospedale di comunità” ad Alba, intervento di rilievo urbanistico, edilizio e socio-economico del valore complessivo di 19,6 milioni di euro. Il progetto prevede la parziale demolizione di edifici del secolo scorso, la costruzione di una nuova struttura con ingresso su via Belli e la valorizzazione dello storico complesso dell’ospedale civile “San Lazzaro”, risalente in gran parte al periodo tra il 1771 e il 1790.
Sulla vicenda interviene la sezione albese di Italia Nostra, che ricorda come già nell’ottobre 2023 fossero state presentate osservazioni nell’ambito della Variante al Piano regolatore per il comparto dell’ex ospedale. Considerazioni che, secondo l’associazione, restano in larga parte attuali, in particolare per quanto riguarda le nuove edificazioni, seppur in parte modificate rispetto alle ipotesi iniziali.
Italia Nostra sottolinea la necessità che l’intera operazione sia sottoposta alla preventiva autorizzazione della Soprintendenza competente, qualora non sia già stata acquisita, e richiama l’attenzione sulle rilevanti potenzialità archeologiche dell’area. Il comparto, infatti, secondo studi e pubblicazioni storiche, conserva tracce delle mura di epoca romana di Alba Pompeia e del successivo castello medievale.
Proprio per questo, l’associazione invita a prestare la massima cautela durante l’esecuzione dei lavori, non escludendo il possibile rinvenimento di ulteriori reperti di interesse storico. Una richiesta che punta a coniugare lo sviluppo delle nuove strutture sanitarie con la tutela del patrimonio culturale della città.





