Attualità - 18 giugno 2026, 15:12

Prescrizione sociale e cultura, a Santo Stefano Belbo il confronto tra sanità e territorio

Al Pavese Festival il convegno “La cultura che cura”: esperti a confronto su modelli integrati tra salute, comunità e partecipazione

Il convegno si terrà nella chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

Il convegno si terrà nella chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

La crescente attenzione verso i determinanti sociali della salute apre la strada, anche in Italia, a nuovi modelli di presa in carico della persona, capaci di integrare interventi sanitari, sociali e culturali. In questo scenario si inserisce la prescrizione sociale, strumento emergente che orienta cittadini e pazienti verso attività e risorse presenti nelle comunità, con l’obiettivo di migliorare benessere, qualità della vita e prevenzione.

Il tema sarà al centro del convegno “Ritorno all’uomo: la cultura che cura. Verso un’alleanza territoriale per la prescrizione sociale tra sanità, cultura e comunità”, in programma sabato 27 giugno 2026, dalle 11 alle 12.30, nella chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, nell’ambito del Pavese Festival 2026.

L’incontro intende approfondire significato, finalità e modalità operative della prescrizione sociale, analizzando evidenze scientifiche e stato dell’arte a livello internazionale. Interverranno Paola Malvasio (direttore generale Asl CN2), Giovanni Gorgoni (direttore generale Asl AT), Ileana Agnelli (direttore Psicologia Asl CN2), Mara Barcella (direttore Psichiatria Asl AT), Mario Grimaldi (responsabile Gestione operativa territoriale Asl CN2), Catterina Seia (presidente Cultural Welfare Center) e Pier Luigi Sacco (Università di Chieti e Pescara). A moderare sarà Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese.

Alla luce del recente protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, il convegno offrirà una riflessione sulle prospettive di sviluppo della prescrizione sociale nel nostro Paese, evidenziando esperienze già attive e possibili applicazioni nei servizi territoriali.

Particolare attenzione sarà riservata alle realtà del Cuneese e dell’Astigiano, sempre più protagoniste nella sperimentazione di percorsi integrati tra sanità, cultura e comunità. Attraverso il contributo dei vertici sanitari locali, saranno analizzate strategie istituzionali, reti collaborative e condizioni necessarie per rendere la prescrizione sociale uno strumento stabile di welfare di comunità.

Un focus specifico riguarderà inoltre le prescrizioni culturali, che promuovono la partecipazione ad attività artistiche, museali, musicali e teatrali come leve per la salute e il contrasto alla fragilità sociale.

L’obiettivo è favorire un confronto multidisciplinare tra professionisti della salute, operatori culturali e amministratori, per costruire modelli innovativi capaci di mettere la persona al centro e valorizzare la cultura come risorsa per il benessere individuale e collettivo.

L’ingresso è libero e gratuito, con prenotazione consigliata tramite il sito della Fondazione Cesare Pavese.

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