Un viaggio tra sport, storia e cultura alpina che unisce la Provenza alle montagne del Cuneese. Le guide alpine Jason e Loïc stanno affrontando una straordinaria impresa lungo il GR69 “La Routo”, il sentiero che ripercorre le antiche vie della transumanza utilizzate per secoli dai pastori tra Francia e Italia. Dopo la partenza da Arles, nelle Bocche del Rodano, i due atleti puntano a raggiungere Cuneo tra sabato 20 e domenica 21 giugno, completando una traversata di 540 chilometri in meno di dieci giorni.
L’obiettivo è ambizioso: stabilire il primo tempo di riferimento su questo itinerario storico senza però snaturarne il significato. Più che una semplice sfida contro il cronometro, il progetto vuole valorizzare il territorio e il patrimonio culturale legato alla vita pastorale.

"È dura, ma è anche per questo che lo facciamo; è estremamente piacevole immergersi in tutti questi paesaggi", raccontano i due protagonisti in un servizio video del canale francese Ici durante il percorso, che attraversa alcuni degli scenari più suggestivi della Francia meridionale e delle Alpi. Dalle pianure della Provenza alle colline del Luberon, passando per Salon-de-Provence, il viaggio segna progressivamente il passaggio ai panorami montani che accompagnano l’avvicinamento all’Italia.
Jason e Loïc sottolineano come la loro impresa non voglia essere una corsa esasperata alla prestazione. "Non camminiamo al ritmo delle pecore, è vero, ma avanziamo al nostro ritmo, un po’ moderno, dove amiamo correre, camminare, fermarci a discutere e goderci i villaggi", spiegano.

La filosofia del progetto è ben riassunta dalle loro parole: creare un record che conservi un forte legame con la montagna e con chi l’ha attraversata per generazioni. L’idea, affermano, è quella di fissare un tempo di riferimento che rifletta un "DNA da montanari che corrono e non da trailer fissati con l’orologio che non si fermano nemmeno davanti alle greggi".

Alla base dell’iniziativa c’è anche la volontà di rendere omaggio a un patrimonio storico ancora vivo. L’obiettivo è infatti stabilire un record "rispettando lo spirito e l’eredità di questi sentieri ancestrali", mantenendo un equilibrio tra performance sportiva e attenzione per le comunità e i paesaggi attraversati.

Dietro le quinte dell’impresa opera inoltre Bruno, figura indispensabile per la riuscita della traversata. È lui a curare l’intera logistica del viaggio, preparando i punti di sosta e garantendo ai due atleti pasti e recupero al termine di ogni tappa. Un supporto che consente a Jason e Loïc di concentrarsi esclusivamente sulla corsa e sul recupero fisico.
Se tutto procederà secondo i piani, domenica i due corridori faranno il loro ingresso a Cuneo, portando a termine una sfida che unisce la moderna corsa in montagna alla memoria delle grandi transumanze che per secoli hanno collegato le vallate alpine tra Francia e Italia.





