Solidarietà - 19 giugno 2026, 09:38

Fossano, alla casa per anziani "Mons. Craveri" gli ospiti tornano custodi di memoria con "Folklore in Piemonte" [FOTO]

Nel corso dell'incontro, gli ospiti della struttura hanno intrapreso un viaggio tra tradizioni popolari, vita contadina, oggetti del passato, credenze, espressioni in lingua piemontese e racconti tramandati

Ogni anziano è una biblioteca vivente e un punto di riferimento per la comunità: questo il senso dell'iniziativa promossa dalla Casa per Anziani Mons. Craveri di Fossano, in collaborazione con Cristina Bertolino nell’ambito del progetto Folklore in Piemonte. Nel corso dell'incontro, gli ospiti della struttura hanno intrapreso un viaggio tra tradizioni popolari, vita contadina, oggetti del passato, credenze, espressioni in lingua piemontese e racconti tramandati di generazione in generazione. 

Tra questi, anche le storie delle masche, figure centrali dell'immaginario popolare del Piemonte, spesso ricordate attraverso i racconti ascoltati durante l'infanzia nelle vijà, le veglie notturne invernali nelle stalle. L'attività è stata pensata non solo per stimolare i ricordi, ma soprattutto per restituire agli anziani quel ruolo che per secoli hanno ricoperto all'interno delle comunità: quello di custodi del sapere, saggi trasmettitori di esperienza e maestri di vita. Per circa due ore gli ospiti non sono stati semplicemente ascoltatori, ma protagonisti attivi del racconto. 

Attraverso ricordi personali, testimonianze e racconti legati al territorio, hanno condiviso frammenti di una memoria che difficilmente trova spazio nei libri, ma che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità culturale. Molte delle tradizioni popolari piemontesi che oggi conosciamo sono giunte fino a noi grazie alla trasmissione orale. Prima dei libri, della televisione e di internet, erano infatti gli anziani a conservare e tramandare storie, leggende, usanze, proverbi e conoscenze che passavano di generazione in generazione. 

"Se oggi possiamo raccogliere leggende, tradizioni e racconti popolari, è perché qualcuno, prima di noi, ha trovato il tempo di ascoltare gli anziani", spiega Cristina Bertolino. "Dietro ogni persona si nasconde una memoria preziosa. Ogni anziano è una biblioteca vivente, custode di esperienze e conoscenze che meritano di essere ascoltate, valorizzate e tramandate". 

L'iniziativa si inserisce nel percorso di ricerca e divulgazione portato avanti da Folklore in Piemonte, progetto dedicato alla raccolta e alla valorizzazione del patrimonio immateriale piemontese attraverso storie, leggende, riti, tradizioni e testimonianze popolari. Tra i progetti attivi vi è anche l'Atlante digitale interattivo Tracce di Masche, una mappa narrativa che raccoglie luoghi, storie e memorie legate alle masche del Piemonte, contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio culturale che rischierebbe altrimenti di andare perduto. Per un pomeriggio, alla Casa per Anziani Mons. Craveri, gli ospiti sono tornati a essere ciò che per secoli sono stati nelle comunità del Piemonte: custodi di memoria, narratori e punti di riferimento per le generazioni future.

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