Attualità - 22 giugno 2026, 16:40

Il Festival Funamboli lancia la sua edizione off con il recital di Saba Anglana e una serata dedicata al colore rosso

Musica e letteratura si incontrano nella prima settimana di luglio. Doppio appuntamento con Gli Spigolatori ETS

Un appuntamento del festival 2026 al monastero di San Biagio

Un appuntamento del festival 2026 al monastero di San Biagio

A quasi un mese dalla fine del Festival Funamboli, entra nel vivo la programmazione off organizzata dall’associazione culturale Gli Spigolatori ETS in collaborazione con numerosi altri partner. 

Mercoledì 1° luglio Gli Spigolatori saranno tra gli enti organizzatori e proponenti il recital di Saba Anglana “La signora Meraviglia” presso il Monastero di San Biagio.  Saba Anglana, attrice, cantante e scrittrice, porta in scena “La signora Meraviglia. Memoria, magia e cittadinanza”, recital di canto, narrazione e musica ispirato al suo omonimo romanzo pubblicato da Sellerio e candidato al Premio Strega 2025. Con lei sul palco ci sarà Fabio Barovero, fondatore dei Mau Mau, compositore, musicista e produttore, al pianoforte e sound design. La serata nasce come appuntamento della rassegna Tessere, promossa da Casa do Menor al Monastero di San Biagio, e diventa al tempo stesso evento extra del Festival Funamboli e pre-evento della Festa dei Popoli, grazie alla collaborazione con Gli Spigolatori e Mondoqui. Tre percorsi culturali che si incontrano attorno a una proposta capace di intrecciare memoria, migrazioni, identità plurali e cittadinanza.

Con “La signora Meraviglia”, Saba Anglana porta al Monastero un’opera che tiene insieme letteratura, musica e teatro. Al centro del racconto c’è Abebech, sua nonna etiope, inseguita da un ascaro somalo sull’acrocoro etiopico alla fine degli anni Trenta. Da quell’episodio di violenza, rimasto come trauma nell’albero genealogico, prende avvio un
viaggio che attraversa Etiopia, Somalia e Italia, seguendo le rotte aperte dalle guerre, dalle migrazioni e dalle fratture della storia. Il recital diventa così un attraversamento poetico e politico: l’Etiopia come radice del dolore, la Somalia come luogo della trasformazione, l’Italia come spazio contemporaneo in cui interrogare cittadinanza, identità e futuro. Le lingue del canto — italiano, spagnolo, inglese, amarico e somalo — restituiscono la complessità di una storia che non appartiene a un solo luogo, ma attraversa continenti, generazioni e culture.

Sabato 4 luglio, infine, una serata dedicata al tema del colore, che richiama proprio il terzo pilastro dell’edizione 2026 della kermesse, dedicata a musica, parole e colori.

Alle ore 18 presso la Casa delle Associazioni di Mondovì (via delle Scuole) presentazione del libro “Qui c'era la nostra casa. I bambini di Gaza raccontano” di Amedeo Cottino, presentato dal professor Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo, anche questo in collaborazione con gli amici di Mondoqui.

Alle ore 21 invece passeggiata letteraria nel quartiere di Mondovì Piazza con la presentazione del libro “La stagione delle anime fragili” di Francesca Tofanari, ritrovo in piazza D’Armi

Il tema del colore rosso verrà così sviscerato attraverso la passione per l’etica civile e l’impegno sociale e la passione amorosa, affettiva e sentimentale.

Il Festival Funamboli, anche nella sua edizione off, è stato realizzato con il contributo di Fondazione CRC.

comunicato stampa

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