Attualità - 22 giugno 2026, 18:56

Voglia di crescere celebra i suoi vent'anni donando al S. Croce un’ambulanza attrezzata per il trasporto dei prematuri

L'ambulanza è una vera e propria "terapia intensiva mobile" (dotata di incubatrice e ventilatore), e a bordo viaggiano sempre un neonatologo e un infermiere specializzato

600 mila euro donati sotto forma di interventi di umanizzazione, attrezzature, apparecchiature, ambulanze in vent’anni di attività. “Voglia di Crescere” ha accompagnato la Terapia intensiva neonatale dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo (che si appresta a celebrare il quarto secolo di vita), con un supporto fondamentale che le ha consentito di crescere e di migliorare.

Venerdi 19 giugno, alla festa per i vent’anni del sodalizio, presso la sede al Bosco di Busca, erano in tanti: il sindaco di Busca Ezio Donadio, quello di Savigliano Antonello Portera, l’assessore regionale Marco Gallo, il direttore generale del S. Croce e Carle Franco Ripa, il direttore della TIN Andrea Sannia con buona parte del suo team di medici e infermieri.

E poi lei, la protagonista, Daniela Ferrero, l’attivissima e instancabile presidente di “Voglia di Crescere”. L’occasione è stata propizia per fare il punto su 20 anni di attività, per ricordare i progetti sostenuti, ma anche per inaugurare l’ambulanza attrezzata (la seconda) del costo di 100 mila euro (con un contributo di Fondazione Cassa di risparmio di Fossano e di Banca Centrale; ma poi tanta generosità di singoli, imprese e amici che in quattro lustri hanno accompagnato la vita dell’associazione).

Franco Ripa, direttore generale dell’Azienda S. Croce e Carle: “Oggi è una giornata speciale, nobilitata da importanti presenze. Chiediamoci che cosa significano 600 mila euro in termini di miglioramento della qualità dell’assistenza per i bambini. L’Azienda Ospedaliera sarà sempre al vostro fianco e la cosa, sono certo, sarà reciproca.”

La TIN ha messo in piedi lo STEN, il trasporto di soccorso dedicato al trasferimento rapido e protetto di neonati critici (nati prematuri o con patologie) da un ospedale periferico verso un centro di livello superiore. L'ambulanza è una vera e propria "terapia intensiva mobile" (dotata di incubatrice e ventilatore), e a bordo viaggiano sempre un neonatologo e un infermiere specializzato. “Abbiamo trasportato circa 2800 bambini tra la provincia di Cuneo e Pinerolo e la nuova ambulanza è per noi preziosa – commenta il direttore della Sruttura Andrea Sannia -  Ringrazio Voglia di Crescere che dopo la nascita della TIN ci ha seguito a ruota e sempre sostenuto. E ricordo che qui c’è una squadra che lavora e che cerca di portare i risultati a casa“.

Insomma: alla TIN sono arrivate tecnologie, apparecchiature, ma hanno preso corpo anche progetti di umanizzazione come la casa delle mamme, la family room, supporto psicologico.

E nel 2026 c’è già il progetto dell’acquisto di due ventilatori per ventilazione non invasiva. Anche questa richiesta non cadrà nel vuoto.

comunicato stampa

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