Politica - 23 giugno 2026, 13:35

Parcheggio del Campidoglio a Cuneo, scintille in Consiglio: “Opera necessaria” contro “progetto ancora poco chiaro”

Pellegrino difende la finalità: “Serve a tenere le auto fuori dal centro”. Bongiovanni e Sturlese contestano costi, impatto paesaggistico e gestione del traffico

In foto l'assessore comunale Luca Pellegrino mentre risponde alle interrogazioni delle minoranze

In foto l'assessore comunale Luca Pellegrino mentre risponde alle interrogazioni delle minoranze

Consiglio comunale sul parcheggio di testata del Campidoglio caldo quanto all'esterno. Accesi botta e risposta tra minoranza e maggioranza, tra chi avanza puntuali critiche e chi difende la bontà del progetto assicurando sia un“servizio voluto da tutti i cittadini allo stesso modo di quello delle piscine servito dall'ascensore inclinato”.

Allusioni, stoccate e toni alti non sono mancate a infiammare il dibattito portato in aula con le due interrogazioni di Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) e Ugo Sturlese (Cuneo Per i beni Comuni).

Mentre la minoranza si compatta facendo opposizione, dall'altra parte la risposta dell'assessore Luca Pellegrino non soddisfano a pieno.

Bongiovanni lamenta“risposte vaghe a ben 8 domande specifiche e non programmatiche per il futuro. L'assessore ha solo 'menato il can per l'aia' con le solite risposte evasive”, Sturlese: “non stravolgete il significato della nostra richiesta”.

Intanto l'assessore comunale Luca Pellegrino, chiamato a rispondere condendosi ironia e polemica, armato dei due documenti presentati dalle minoranze, ha accolto con delusione sia il contenuto che chi li ha proposti per “mancanza di coerenza solo per il gusto di opporsi alla maggioranza”.

Pellegrino ribadisce che la strategia dell'Amministrazione è chiara: “Realizzare parcheggi di testata per tenere le auto fuori dal centro città. Questo permetterebbe di liberare spazi urbani per pedonalizzazioni e piste ciclabili. Non tutti possono usare la bicicletta – ricorda - per distanze o esigenze familiari, e il parcheggio del Campidoglio serve proprio a queste persone per non entrare nel nucleo urbano”. 

L'assessore chiarisce inoltre che “il dialogo con la Soprintendenza è costante e il progetto ha ottenuto parere favorevole con piccole prescrizioni. L'aumento dei costi (passati da 1,9 a 3,3 milioni di euro) è dovuto sia al rincaro generale dei prezzi nell'ultimo anno e mezzo, sia alle richieste della Soprintendenza: asfalti colorati, muri a secco rivestiti (non in calcestruzzo) e il miglioramento della strada di accesso con un percorso pedonale protetto”.

In quanto ai residuati bellici e archeologi conferma:“sono state tenute somme a disposizione per eventuali mappature col georadar per le bombe e che la verifica preliminare archeologica è stata effettuata come richiesto”.

L'assessore respinge poi le accuse di "bruttezza" del progetto, facendo leva sul fatto che i consiglieri non hanno ancora visto la versione definitiva del progetto e ritenendo prematura la posizione di ostilità. Riguardo all'ascensore, precisa che “l'iter progettuale non è ancora iniziato, è quindi impossibile giudicarne ora l'impatto paesaggistico”.

In conclusione è stato ricordato come la realizzazione dell'opera rientri nel finanziamento del Bando Periferie, i cui fondi originariamente destinati alla riqualificazione di piazza Europa, sono stati autorizzati a nuova destinazione. “Deve essere conclusa entro il giugno 2027 – precisa Pellegrino -. Spostarla o bloccarla significherebbe perdere i fondi”.

Bongiovanni, però, ribatte su diversi punti a partire dalla bonifica bellica che voleva essere un suggerimento in termini di collaborazione.“La richiesta di indagine col georadar non è una scusa per bloccare il parcheggio, ma un'operazione propedeutica richiesta dal codice per la sicurezza del cantiere”. E nel ribadire di non essere preconcettualmente contrario al parcheggio chiede “un'opera che valorizzi il luogo e perfettamente integrata nel paesaggio”.

Ma la critica più pesante tocca direttamente l'approccio dell'assessore di non voler prevedere oggi le modifiche al traffico che il parcheggio comporterà tra 2-3 anni, definendolo un modo scorretto di governare la città.

Sturlese ci tiene ad evidenziare che “nessuno ha mai detto di essere contrario alla localizzazione del parcheggio in quell'area, essendo prevista dal DUP (Documento Unico di Programmazione). La critica è rivolta all' 'abbozzo' o uno 'studio tecnico' che non è mai stato raccontato nel dettaglio in commissione. Le preoccupazioni riguardano le dimensioni e l'impatto sul paesaggio dell'opera”.

Sara Aschero

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