Politica - 24 giugno 2026, 15:49

La Valle Varaita tra eccellenze e sfide per il territorio: il consigliere regionale Mauro Calderoni in visita sul territorio

Un lungo viaggio d'ascolto tra imprese, cooperative, amministratori e cittadini da Piasco a Casteldelfino. "Innovazione e qualità, ma le istituzioni devono sostenere la montagna con servizi e infrastrutture"

La Valle Varaita tra eccellenze e sfide per il territorio: il consigliere regionale Mauro Calderoni in visita sul territorio

Una giornata intensa di ascolto e confronto per raccogliere esigenze, idee e prospettive direttamente da chi vive e lavora in montagna. Il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni ha visitato nei giorni scorsi, per l'esattezza lunedì 22 giugno, la Valle Varaita, incontrando imprenditori, agricoltori, realtà sociali, amministratori locali e cittadini.

"La Valle Varaita è un territorio che unisce tradizione e innovazione, capace di esprimere eccellenze produttive, esperienze sociali di valore e una forte identità comunitaria – ha spiegato il consigliere regionale –.  Attraversarla significa incontrare persone che investono, creano lavoro e tengono vivi i paesi della montagna".

La giornata è iniziata a Piasco al Birrificio Kauss, realtà ormai affermata nel panorama brassicolo piemontese, per poi proseguire nell’azienda agricola Brugiafreddo, testimonianza di una zootecnia familiare che continua a rappresentare un presidio fondamentale per il territorio. Particolarmente significativa anche la tappa alla cooperativa sociale Il Ramo che, col progetto "Evviva", testimonia un esempio concreto di inclusione sociale e costruzione di comunità.

A Venasca l’incontro con i vertici del Salumificio Brizio ha permesso di approfondire le prospettive delle filiere agroalimentari locali, mentre a Melle la visita a Valverbe ha evidenziato come la valorizzazione delle risorse naturali possa trasformarsi in sviluppo economico e occupazione. Sempre a Melle, il confronto con Antagonisti e con lo chef Jury Chiotti ha offerto lo spaccato di una montagna che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e su nuove forme di imprenditorialità legate all’accoglienza e alla ristorazione, ma che fatica a trattenere nuove forze lavoro in valle a causa della paradossale carenza di soluzioni abitative.

Nel corso della giornata non sono mancati gli incontri con il mondo agricolo, come quello con l’azienda agricola Dal Bessè a Becetto di Sampeyre, ed altre realtà produttive della valle come Boerio Mobili a Sampeyre. A Casteldelfino, infine, la visita al Mulino delle Fucine con Katia Giordanino ha rappresentato un’ulteriore occasione per confrontarsi sulle opportunità legate alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e turistico della valle.

"In tutti gli incontri ho trovato persone che credono nel futuro della montagna e che ogni giorno contribuiscono a costruirlo con il proprio lavoro – ha sottolineato Calderoni – . Sono esperienze che dimostrano come le aree alpine possano essere luoghi di innovazione, sostenibilità e sviluppo, a condizione che le istituzioni sappiano accompagnarle. Da tutti è emersa la richiesta di una maggior collaborazione tra enti pubblici e privati e l’individuazione di una più chiara strategia di cooperazione non solo di valle, ma anche d’area vasta". Accanto alle tante potenzialità emerse durante il sopralluogo, sono state evidenziate anche alcune criticità che continuano a limitare le prospettive di crescita del territorio: il tema della viabilità, il rafforzamento dei servizi essenziali, la necessità di infrastrutture digitali efficienti e il mantenimento dei presìdi indispensabili per chi sceglie di vivere e lavorare in montagna.

La giornata si è conclusa a Rore con un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, durante il quale sono emerse proposte e priorità condivise per il futuro della valle.

"L’ascolto dei territori deve tornare al centro dell’azione politica e tradursi in iniziative concrete nelle sedi istituzionali – ha concluso il consigliere –. La montagna non può essere considerata periferia: è una risorsa strategica per il Piemonte e va sostenuta con politiche adeguate, investimenti e attenzione costante". Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto a Dino Matteodo, Mauro Marzanati, alla sindaca di Piasco Stefania Dalmasso, al consigliere provinciale Loris Emanuel e al segretario del circolo Pd Monviso Andrea Momberto per l’organizzazione della giornata e per l’impegno quotidiano a favore della comunità territoriale.

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