Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d’Aosta esprime apprezzamento per l’intesa raggiunta in sede di Consorzio di Tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti sulle rese produttive della prossima vendemmia, fissate a 85 quintali per ettaro, con l’aggiunta di ulteriori 15 quintali di mosto aromatico.
"Va riconosciuto lo sforzo compiuto sia dalla componente agricola che da quella industriale per arrivare a una soluzione condivisa, nell’interesse complessivo del comparto", si rileva dall'associazione agricola, per la quale "resta fondamentale che il prezzo delle uve Moscato destinate alle denominazioni Asti e Moscato d’Asti si mantenga almeno sui livelli della scorsa campagna, compresi tra 1,15 e 1,20 euro al chilogrammo. Non sussistono infatti motivazioni oggettive che possano giustificare una riduzione delle quotazioni; al contrario, alla luce dell’aumento dei costi di produzione sostenuti dalle aziende agricole, vi sarebbero semmai le condizioni per una loro rivalutazione".
Secondo Cia Piemonte e Valle d’Aosta, "ogni iniziativa finalizzata a sostenere prezzi inferiori finirebbe inevitabilmente col tradursi in una deprecabile speculazione ai danni degli agricoltori".





