Da ormai diversi anni la Maturità raggiunta, con il sempre temutissimo orale che chiude i cinque anni di superiori dopo la giostra degli scritti, è diventato un momento di festeggiamenti e momenti goliardici davanti agli istituti, tra fiori, brindisi e la commozione dei genitori.
In questi giorni non è raro incrociare gruppi di ragazzi con mazzi di fiori in mano, diretti ad assistere alla prova di amici o compagni.
Così come altri con le bottiglie per il brindisi.
Un momento di gioia, liberatorio, per celebrare un traguardo importante. E va benissimo che lo sia.
Tuttavia, a fare da contraltare, c'è anche il mancato rispetto degli spazi davanti alle scuole. In poche parole la maleducazione di neo maturi, con annessi amici e familiari. Non tutti, ovviamente.

Stiamo infatti ricevendo con frequenza segnalazioni di bottiglie e altri rifiuti abbandonati a terra.
Ieri ci sono arrivate alcune immagini dal Liceo De Amicis. Qui si diplomano circa 25 studenti al giorno. Contando un paio di bottiglie ciascuno, i conti sono presto fatti.
L'anno scorso avevamo pubblicato alcune immagini scattate davanti al Bonelli sul Viale degli Angeli.
L'Itis Delpozzo si è addirittura dovuto organizzare con la creazione di un'area dove limitare i festeggiamenti, invitando gli studenti a non insozzare le scale, l'ingresso e le aree di passaggio, non solo per il decoro ma anche per evitare il rischio di scivolamenti su sporcizia e liquidi.

Un tentativo di conciliare un momento di festa con il rispetto degli spazi condivisi e la sicurezza di tutti.
Resta il tema del senso civico e, ci sia concesso, della maturità: ce n'è davvero poca se è necessario ricorrere alle prescrizioni e ai divieti per sperare che gli studenti lascino puliti i luoghi dopo i festeggiamenti.

Il buon senso e l'educazione, magari l'anno prossimo, per la Maturità del 2027.














