Curiosità - 26 giugno 2026, 16:54

Gian Paolo Basso, il pittore del Roero che racconta i rifugi alpini: un viaggio tra arte, memoria e montagna

L'artista roerino disegna dal vivo i rifugi del Cuneese e dona ogni opera ai gestori. Al termine del progetto nascerà un catalogo destinato a rifugi, uffici turistici e CAI, per valorizzare il patrimonio alpino attraverso il linguaggio del disegno

Gian Paolo Basso, il pittore del Roero che racconta i rifugi alpini: un viaggio tra arte, memoria e montagna

C'è un modo silenzioso di raccontare la montagna: sedersi davanti a un rifugio, osservare la luce che cambia sulle pietre, seguire con la matita le venature del legno e trasformare un edificio in una testimonianza di vita, accoglienza e memoria. È questo il percorso intrapreso da Gian Paolo Basso, artista del Roero, che ha scelto di dedicare un progetto ai rifugi alpini del Cuneese, realizzandone i ritratti rigorosamente dal vivo.

Ogni tappa è un incontro. Basso raggiunge il rifugio, si ferma a disegnare immerso nell'ambiente che lo circonda e, una volta terminata l'opera, la dona ai gestori come segno di riconoscenza per l'ospitalità e per il ruolo che questi luoghi svolgono nel custodire la cultura della montagna.

"Ogni rifugio, custode di pietra e legno sospeso tra terra e cielo, rappresenta un punto d'incontro tra la fatica dell'uomo e l'immensità della natura. Attraverso il tratto della matita cerco di catturare non solo le linee delle strutture, ma la profonda spiritualità che questi luoghi emanano: spazi di silenzio, di accoglienza e di ascesi, dove il superfluo svanisce e ci si riscopre parte di un Tutto più grande", racconta l'artista.

Il progetto non vuole essere soltanto una raccolta di disegni, ma un vero itinerario artistico e culturale capace di valorizzare il patrimonio alpino attraverso uno sguardo autentico e contemplativo. Ogni opera nasce infatti dall'osservazione diretta del paesaggio, senza fotografie o ricostruzioni, lasciando che siano il tempo, la luce e l'atmosfera del momento a guidare la mano dell'artista.

Al termine del percorso, previsto tra quest'anno e il prossimo, verrà realizzato un catalogo illustrato che racconterà l'iniziativa e raccoglierà tutte le opere. La pubblicazione sarà presentata e distribuita nei rifugi coinvolti, negli uffici turistici e nelle sedi del Club Alpino Italiano, diventando uno strumento di promozione del territorio e della rete escursionistica.

In questa fase, l'obiettivo principale è far conoscere il progetto. «Quando consegno un disegno ai gestori e racconto l'iniziativa, è naturale che cerchino informazioni e conferme sul web», spiega Basso. Per questo la diffusione dell'iniziativa rappresenta oggi un passaggio fondamentale, affinché il progetto possa crescere e diventare un punto di riferimento per chi ama la montagna, l'arte e il valore della memoria.

Un viaggio che procede al ritmo dei sentieri, dove ogni rifugio diventa una storia da raccontare e ogni disegno un ponte tra l'uomo e le vette.

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