Attualità - 29 giugno 2026, 12:25

Parte da Mondovì la sfida dell'Intelligenza Artificiale per rivoluzionare la gestione dell'organico

Finanziato dal programma Interreg Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027, il progetto unisce Italia e Francia per sperimentare compostaggio digitale, raccolta intelligente e nuovi servizi online per cittadini e amministrazioni

Può l'intelligenza artificiale aiutare i territori a produrre meno rifiuti, raccoglierli meglio e dialogare in modo più efficace con i cittadini? Da questa domanda nasce AllIAnce-Eco, il nuovo progetto transfrontaliero finanziato dal programma europeo Interreg Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027, che punta a mettere l'innovazione digitale al servizio dell'economia circolare e della gestione della frazione organica.

Il progetto, presentato ufficialmente nel corso del kick off meeting ospitato a Mondovì venerdì scorso, vede impegnati ACEM – Azienda Consortile Ecologica del Monregalese in qualità di capofila, la Durance-Luberon-Verdon Agglomération come partner francese e, tra i partner tecnici, ERICA Soc. Coop., Ithaca Srl e ReLearn.

L'incontro di avvio ha riunito i rappresentanti dei partner per condividere obiettivi e attività di un percorso che accompagnerà i territori coinvolti fino al 2028, con l'obiettivo di sviluppare strumenti innovativi per migliorare la gestione della frazione organica dei rifiuti urbani nelle aree rurali e montane del Monregalese e della Durance-Luberon-Verdon Agglomération.

Il cuore del progetto è rappresentato dall'integrazione tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e partecipazione dei cittadini. La sfida comune nasce infatti dall'esigenza di rendere la gestione dell'organico sempre più efficiente, tracciabile e sostenibile, migliorando la qualità della raccolta differenziata e ottimizzando l'utilizzo delle risorse.

Tra le principali azioni previste vi è la realizzazione di un Albo Compostatori Digitale, uno strumento che consentirà di mappare e monitorare le pratiche di compostaggio domestico attraverso sistemi di geolocalizzazione e banche dati dedicate. L'obiettivo è valorizzare il ruolo dei cittadini che scelgono il compostaggio, migliorare il monitoraggio delle attività e favorire una diffusione sempre più capillare di questa buona pratica ambientale.

Il progetto prevede inoltre la sperimentazione di sistemi di raccolta intelligente dell'organico attraverso dispositivi e tecnologie basate sull'intelligenza artificiale in grado di rilevare dati sui conferimenti, sul riempimento dei contenitori e sulla qualità del materiale raccolto. Le informazioni ottenute consentiranno di migliorare la programmazione dei servizi, ridurre gli sprechi e aumentare l'efficacia complessiva della raccolta differenziata.

Particolare rilievo avrà anche la creazione di un eco-sportello digitale bilingue, pensato per facilitare l'accesso alle informazioni ambientali e semplificare il rapporto tra cittadini, gestori e amministrazioni. La piattaforma permetterà di consultare servizi, ricevere assistenza e accedere a contenuti informativi in modo semplice e immediato.

Accanto alle attività tecnologiche, AllIAnce-Eco investirà nella comunicazione, nella sensibilizzazione e nel coinvolgimento delle comunità locali, affinché l'innovazione sia accompagnata da una crescita della consapevolezza ambientale e da una partecipazione sempre più attiva dei cittadini.

Grazie alla collaborazione tra partner italiani e francesi, il progetto punta a sviluppare modelli replicabili anche in altri territori alpini e rurali, dimostrando come la transizione ecologica possa essere sostenuta da strumenti concreti e innovativi. AllIAnce-Eco si propone così come un vero laboratorio di innovazione per l'economia circolare, capace di coniugare tecnologia, sostenibilità e qualità dei servizi pubblici ambientali.

La giornata di avvio di AllIAnce-Eco segna l'inizio di un percorso particolarmente importante per il nostro territorio-sottolinea Andrea Ferro, Presidente ACEM-. Grazie a questo progetto abbiamo l'opportunità di lavorare insieme a partner qualificati italiani e francesi per sperimentare strumenti innovativi che possono contribuire a migliorare la gestione della frazione organica e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La cooperazione transfrontaliera ci permetterà di condividere competenze, esperienze e buone pratiche, mettendo l'innovazione al servizio della sostenibilità e dell'economia circolare. Per ACEM si tratta di una sfida significativa che guarda al futuro del Monregalese e alla capacità dei territori di essere protagonisti della transizione ecologica, con soluzioni concrete capaci di coniugare tutela dell'ambiente, efficienza dei servizi e partecipazione delle comunità”.

comunicato stampa

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