Riceviamo e pubblichiamo:
"L'incontro bilaterale tra Italia e Francia ha riportato il dossier del Tunnel del Tenda al centro del confronto tra i due Governi. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente Alberto Cirio, che sembrano correggere le precedenti affermazioni del viceministro Edoardo Rixi sul futuro della canna storica. E positivo che il tema sia tornato all'attenzione istituzionale, ma ora è indispensabile fare chiarezza".
Lo dichiara Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte, che il 30 giugno è intervenuto al convegno organizzato da Azione a Cuneo dedicato al valore strategico del nuovo Tunnel del Tenda.
"Le comunità della provincia di Cuneo e della Valle Roya - aggiunge - hanno diritto a conoscere con precisione quale sia il progetto relativo alla canna storica del Tunnel del Tenda: quali siano le caratteristiche dell'intervento, i costi previsti, le fonti di finanziamento e soprattutto i tempi di realizzazione. Per questo chiediamo la convocazione di un incontro istituzionale aperto agli enti locali, ai rappresentanti del territorio, affinché venga presentato il quadro completo delle decisioni assunte e di quelle ancora da assumere".
"Dopo anni di ritardi, promesse e rinvii - prosegue Calderoni - non possiamo più permetterci comunicazioni contraddittorie o affidate a dichiarazioni estemporanee. Serve trasparenza e serve un confronto con chi vive, lavora e amministra questi territori".
Il consigliere regionale del Pd allarga quindi lo sguardo al futuro della provincia di Cuneo: "La vicenda del Tenda dimostra ancora una volta che la Granda non può continuare a rincorrere le emergenze. È il momento di costruire un vero piano strategico per la provincia di Cuneo che definisca, insieme ai territori, le priorità in materia di infrastrutture, trasporti e logistica. Dai collegamenti ferroviari alla rete stradale, dai valichi alpini all'accessibilità dei distretti produttivi, occorre una visione condivisa e di lungo periodo".
"Il Piemonte meridionale rappresenta uno snodo fondamentale nei rapporti con la Francia e con il Mediterraneo occidentale. Per valorizzare questa posizione servono investimenti, programmazione e una regia istituzionale forte. Come Partito Democratico continueremo a chiedere che si abbandoni la logica degli annunci e vengano garantite finalmente certezze ai cittadini, alle imprese e agli amministratori locali".





