Copertina - 04 luglio 2026, 00:00

“A tutto tondo”, il festival che educa al futuro

Non una rassegna di eventi, ma un laboratorio di idee che mette al centro bambini, ragazzi e comunità. Il Rondò dei Talenti come modello educativo che richiama professionisti da tutta Italia e dall’Europa

“A tutto tondo”, il festival che educa al futuro

C’è una linea sottile, ma vitale, che separa i luoghi che frequentiamo per obbligo o abitudine, da quelli che scegliamo per orientare la nostra vita. Sociologi e pedagogisti lo chiamano "Terzo luogo": uno spazio intermedio che non è la casa e non è la scuola o il posto di lavoro, ma un territorio di aggregazione spontanea dove si creano relazioni, si scambiano idee e si genera un senso autentico di comunità. 

A Cuneo, questo concetto ha una forma fisica e un nome preciso: il Rondò dei Talenti. Fortemente voluto e animato da Fondazione CRC, il Rondò non è semplicemente un centro didattico all'avanguardia o una bella piazza urbana restituita alla cittadinanza. È un incubatore di futuro. Un’agorà contemporanea in cui l’educazione smette di essere una trasmissione unidirezionale e polverosa di nozioni per farsi esperienza viva, partecipata, capace di produrre nuovi sguardi sulla realtà.

Questa filosofia di impatto sociale trova una sua massima espressione nel Festival “A tutto tondo”, giunto alla sua terza edizione. Una manifestazione che dimostra nei fatti il cambio di passo di Fondazione CRC: non più solo un pur fondamentale soggetto erogatore di risorse sul territorio, ma un vero e proprio motore progettuale, un hub capace di tessere reti territoriali e internazionali, chiamando a raccolta bambini, adolescenti, famiglie e professionisti del settore.

“Questo festival – dichiara Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC - rappresenta un esempio virtuoso di come oggi la Fondazione voglia porsi nei confronti del territorio provinciale con l’obiettivo di sviluppare progettualità, creare reti e coinvolgere tutti gli attori che operano per lo sviluppo della comunità. Che la strada intrapresa con il Rondò dei Talenti e con il festival 'A tutto tondo' sia quella giusta lo dimostra la grande attenzione suscitata anche oltre i nostri confini territoriali. Da una dimensione regionale siamo passati ad un dialogo internazionale in grado di coinvolgere anche il mondo accademico. Il nostro impegno riflette una visione precisa: costruire una comunità educante nella quale scuola, istituzioni, associazioni, imprese e famiglie condividano responsabilità e opportunità di crescita”.

[Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC]

A testimoniare la profondità di questo percorso è Paola Merlino, membro del Comitato Scientifico del Rondò dei Talenti, che ne ricostruisce le radici profonde, nate da un'intuizione corale e partecipata: "Il Rondò dei Talenti non è nato dal nulla, ma è il frutto maturo di un tavolo di coordinamento sull'orientamento che ha visto dialogare una vasta e fitta rete di attori del nostro territorio: dalle associazioni economiche al terzo settore, passando per le istituzioni locali e la Fondazione CRC. L'obiettivo condiviso era chiaro: volevamo offrire ai bambini e ai ragazzi uno spazio interamente dedicato alla scoperta delle loro attitudini, fornendo loro gli strumenti per individuare e immaginare il proprio futuro. Ci muoveva una domanda fondamentale: in che modo il mondo degli adulti può collaborare concretamente con i giovani e intercettare i loro talenti? La nostra sfida non è mai stata quella di stilare classifiche o dire chi sia il più bravo, ma di aiutare ogni singolo ragazzo a scoprire il valore unico che ha dentro di sé. Da qui scaturì l’idea di costruire uno spazio fisico dove operare. La Fondazione CRC con l’allora presidente Giandomenico Genta sposò la causa dando una casa a queste idee e confermando anno per anno la volontà di investire sul Rondò per farlo crescere. Questo modus operandi ha nel tempo attirato l’attenzione del mondo accademico internazionale e in particolare, delle Università Cote d’Azur prima e di Tolosa ora, le quali con uno studio congiunto hanno analizzato la nostra esperienza insieme a Cascina Oremo nel Biellese. In entrambe le realtà sono emerse alcune caratteristiche tipiche dei “terzi luoghi”, tra cui gli spazi aperti e l’accessibilità allo sviluppo di relazioni, partecipazione e scambi intergenerazionali. Oggi il Rondò è diventato un polo educativo di grande interesse non soltanto per i giovani, ma anche un punto di riferimento insostituibile per educatori, orientatori e operatori sociali. La conferma è arrivata con il successo di partecipazione alle Summer School”.

Sette Summer School con lo sguardo internazionale

Accanto alla proposta per la cittadinanza, il Festival “A tutto tondo” 2026 svilupperà la sua seconda, importantissima anima, confermando quel ruolo di polo d'eccellenza e di riferimento per gli addetti ai lavori evocato da Paola Merlino. Nei quattro giorni della manifestazione, circa 150 professionisti del mondo dell’educazione arriveranno a Cuneo non solo da tutta Italia, ma anche da Turchia, Grecia, Spagna e Germania.

A loro saranno dedicate sette Summer School parallele, di cui una internazionale interamente in lingua inglese. Questi workshop intensivi rappresenteranno una straordinaria opportunità di aggiornamento e confronto su tematiche caldissime per il futuro della scuola e della società civile: si parlerà di metodologie orientative e valorizzazione delle aree di sviluppo dell'individuo; si indagherà la complessa frontiera dell'intelligenza artificiale e delle discipline STEM nella didattica; si progettarono soluzioni per costruire comunità generative e inclusive. Ancora, i docenti lavoreranno sulla riscoperta dell'animazione con un approccio partecipato, sulla promozione dell'autonomia degli studenti e sulla co-progettazione di spazi urbani ed educativi inclusivi, pensati a misura di bambini e ragazzi per valorizzarne le attitudini e i talenti personali.

Il successo di “Aspettando a Tutto Tondo”

Mentre la macchina organizzativa lima gli ultimi dettagli per il debutto ufficiale del festival, Cuneo ha già respirato un'anteprima di questa energia. Da mercoledì 1° a domenica 5 luglio, il palinsesto pre-festival di “Aspettando A tutto tondo” ha letteralmente scaldato i motori della città, trasformando la piazza antistante il Rondò in un'arena culturale sotto le stelle, capace di registrare il tutto esaurito e di tracciare la rotta emotiva dell'intera iniziativa.

Il sipario si è alzato mercoledì 1° luglio con l'abbraccio delle voci del Piccolo Coro dell'Antoniano, diretto da Margherita Gamberini. La storica formazione corale bolognese, che dal 1963 avvicina i più piccoli alla musica sottolineandone il valore educativo e didattico, ha incantato il pubblico cuneese. I bambini sul palco hanno interpretato i classici intramontabili dello Zecchino d'Oro insieme a cover internazionali e perle della canzone italiana. Un debutto potente che ha mostrato una totale comunione d'intenti con il Rondò dei Talenti: due realtà che parlano alle famiglie con lo stesso linguaggio, quello dell'impegno, dell'ascolto reciproco e della gioia condivisa.

Nel fine settimana si avvicenderà una fortunata staffetta tra cinema d'autore e impegno civile, grazie alla collaborazione con l'A.I.A.C.E. Torino. La serata di ieri, venerdì 3 luglio, culminata con la proiezione del documentario "School of Life" di Giuseppe Marco Albano, è stata lo scenario di un momento istituzionale cruciale: la premiazione delle classi vincitrici del contest "Impegnati nei diritti". Promosso in occasione dei precedenti "Dialoghi sul Talento" con George Clooney, il concorso ha mobilitato quasi 900 studenti di oltre 40 classi delle scuole superiori della provincia di Cuneo, chiamati a riflettere sui diritti fondamentali. Sul podio sono salite la 4ª S del Liceo Classico e Scientifico "Pellico-Peano" di Cuneo, la 1ª B dell’IIS “Soleri Bertoni” di Saluzzo e la 3ª F dell’IIS “Umberto I” di Alba, i cui lavori hanno confermato la straordinaria sensibilità delle nuove generazioni verso le sfide sociali contemporanee.

Oggi, sabato 4 luglio, la piazza sarà invasa dalla poesia visiva del "teatro disegnato" di Gek Tessaro. La sua personalissima riscrittura di "Pierino e il lupo" di Prokofiev saprà ipnotizzare i presenti creando un’atmosfera quasi magica. Attraverso un flusso continuo di forme colorate, musica e movimento create in tempo reale, Tessaro proporrà l'innata consonanza tra l'infanzia e la natura, lanciando un messaggio di forte rifiuto verso la guerra e la crudeltà. Infine, la serata di domani, domenica 5 luglio, concluderà la rassegna preparatoria sotto il segno del grande cinema d'autore con il capolavoro di David Lynch, "The Straight Story. Una storia vera", a chiusura di una prima fase che ha dimostrato la fame di condivisione e cultura che anima il territorio.

Al via il Festival dedicato alla Comunità

Archiviata l'anteprima, l'attesa volge al termine. Da mercoledì 8 a sabato 11 luglio, i riflettori si accenderanno ufficialmente sulla terza edizione del Festival “A tutto tondo”. Saranno quattro giorni ad altissima densità educativa e culturale: un palinsesto ricchissimo e interamente gratuito (con prenotazioni aperte sul sito ufficiale del Rondò) che spazierà dalle attività all'aria aperta alla musica dal vivo, dagli spettacoli teatrali ai talk con grandi protagonisti del panorama nazionale.

Il festival sceglierà di abitare lo spazio urbano fin dalle prime ore del giorno. Da mercoledì a venerdì, a partire dalle 7.30 del mattino, la comunità sarà invitata a sperimentare una serie di risvegli energetici e pratiche di benessere all'aperto: dalla meditazione guidata al pilates, passando per il forest bathing, lo yoga e il movimento a ritmo di musica. Un modo concreto per riappropriarsi dei propri ritmi e del contatto con l'ambiente circostante. Ogni giornata, inoltre, sarà guidata da una specifica parola chiave, un faro concettuale che orienterà l'offerta culturale.

Mercoledì 8 luglio: "Cittadinanza globale e diritti"

La giornata inaugurale metterà al centro la responsabilità collettiva e la tutela dei diritti universali. Il momento clou della serata (ore 21) sarà affidato agli artisti di PoEM (Potenziali Evocati Multimediali) che, insieme agli enti sostenuti dal bando "Impegnati nei Diritti", porteranno in scena lo spettacolo “Prometeo: tra ribellione, sacrificio e PARTECIPAZIONE”. Una performance potente, pensata per spingere il pubblico a immaginare nuove forme di cura dell'altro e di inclusione sociale.

Giovedì 9 luglio: "Spuntini. Nutrimenti educativi"

Il giovedì sarà il giorno dedicato all'ascolto delle nuove generazioni, accendendo i riflettori sulle dinamiche, le fragilità e le risorse del mondo giovanile. Dalle 17.30 alle 19.30, quattro firme d'eccezione del blog del Rondò dei Talenti si confronteranno in un talk aperto: il rapper e scrittore Kento, la giurista e saggista Nogaye Ndiaye, il neuroscienziato e psicologo Andrea Bariselli e il game designer Marco Mazzaglia. Quattro sguardi diversi – tra arte, scienza, diritto e gaming – per decodificare l'universo degli adolescenti. Alle 21.30, la parola tornerà sul palco a Kento, che porterà in scena “La cella di fronte”, un viaggio teatrale crudo e toccante all'interno delle carceri minorili, consigliato a un pubblico a partire dai 12 anni.

Venerdì 10 luglio: "Lentezza e partecipazione"

Venerdì il festival proporrà un elogio della decelerazione contro la frenesia quotidiana. Alle 18.30, l'ecofilosofa e formatrice Diana Tedoldi condurrà la conferenza esperienziale "La natura della lentezza", a cura dell'Advisory Board della Generazione delle Idee, esplorando il legame profondo tra stress, velocità e difficoltà relazionali. La serata proseguirà poi con la proiezione all'aperto del pluripremiato film "Perfect Days" di Wim Wenders.

Venerdì sarà anche il momento dell'arte collettiva: tra le 10 e le 12 verrà infatti inaugurata l'installazione "Trasmissione in diretta", un'opera partecipativa nata dai laboratori di arte contemporanea Sensing Painting ispirati al lavoro di Rossella Biscotti, artista presente nella collezione d’arte della Fondazione CRC. Il progetto vedrà la restituzione del percorso creativo compiuto dagli studenti di sei classi delle scuole di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Sommariva del Bosco, Bernezzo e Mondovì. L'opera resterà esposta al pubblico anche per l'intera giornata di sabato.

Sabato 11 luglio: il gran finale tra immaginazione e coraggio

Il culmine di questo percorso a 360 gradi si consumerà sabato 11 luglio, sotto il segno di due parole chiave che sanno di futuro: "Immaginazione e coraggio", intese come gli unici veri motori capaci di fare dell'atto educativo una forza trasformativa.

La mattina si aprirà alle ore 10 presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/A) con il convegno nazionale "Immaginazione e coraggio nell'educazione". L'appuntamento, aperto gratuitamente a tutto il pubblico, rappresenterà il momento di restituzione finale e di rilancio dei lavori compiuti dai docenti durante le Summer School, offrendo alla cittadinanza e al mondo accademico una sintesi preziosa delle nuove linee guida pedagogiche emerse durante la settimana. Protagonisti della mattinata saranno Elena Rainò - neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta psicoanalitica dell’infanzia e dell’adolescenza, e Stefano Laffi - sociologo e ricercatore in ambito in ambito di politiche giovanili, progetti di cittadinanza attiva e rigenerazione di spazi, accompagnati da Gigi Cotichella -  formatore, teologo, autore e creativo.

Dalle 10.30 alle 18.30, il Rondò dei Talenti cambierà pelle e si trasformerà in una grandiosa agorà a cielo aperto per ospitare la Fiera di "A tutto tondo". Sarà una vera e propria vetrina interattiva che darà spazio alle più vivaci realtà locali e nazionali impegnate nelle attività educative, che accoglieranno visitatori di tutte le età con stand informativi, laboratori continui e talk di approfondimento a cui partecipare liberamente.

Nel pomeriggio, dalle 16 in poi, il festival incrocerà la sua strada con il cartellone del Mirabilia Festival per un finale travolgente all’insegna dell’arte di strada e della meraviglia visiva. Si inizierà con "Medoro e Malacoda", uno spettacolo itinerante e visuale del Teatro del Fantastico che replicherà fino alle 18. Alle 16.30 sarà la volta di "Incontri", una performance partecipativa firmata da Stalker Teatro, mentre alle 17.45 il sipario virtuale sulla terza edizione del festival calerà sulle note e sulle immagini di "Lusin", una produzione poetica, eterea e visionaria della compagnia Hanami.

Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma: rondodeitalenti.it

Daniela Bianco

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