Anche l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Granda sta seguendo con attenzione e apprensione la vicenda di Angela Rovera, ormai da diverse settimane in Arabia Saudita insieme alla figlia di due anni, in una situazione complessa che ha attirato l’attenzione delle autorità italiane.
Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe raggiunto il Paese per una visita alla famiglia del marito. Una volta arrivata, però, la situazione sarebbe precipitata: il passaporto suo e quello della bambina sarebbero stati trattenuti, rendendo di fatto impossibile il rientro in Italia.
Da allora la vicenda è seguita con attenzione dalla Farnesina e dall’ambasciata italiana a Riad, che hanno avviato contatti con le autorità locali per cercare una soluzione diplomatica. Parallelamente, i legali della donna stanno valutando iniziative sul piano civile e penale.
La vicenda, che presenta aspetti delicati legati alla tutela della minore e ai rapporti familiari internazionali, è ora al centro di una trattativa che resta riservata, mentre si lavora per garantire il possibile rientro in Italia della madre e della bambina.
Questo l'itervento dell'OMCEO
La Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo esprime forte preoccupazione per la vicenda che coinvolge la collega Angela Rovera, odontoiatra iscritta al nostro Ordine, attualmente impossibilitata a rientrare in Italia dall’Arabia Saudita insieme alla figlia di due anni.
A tale posizione si uniscono il Presidente dell’Ordine, dott. Luciano Bertolusso, il Consiglio Direttivo e l’intera comunità medica cuneese.
Si tratta di una situazione che non può lasciare indifferente la comunità professionale odontoiatrica cuneese e piemontese. Al centro della vicenda vi sono una madre, una bambina minore e il diritto fondamentale alla tutela della loro sicurezza, della loro libertà e della loro serenità familiare.
La CAO di Cuneo esprime alla collega Rovera e ai suoi familiari piena solidarietà e concreta vicinanza, nella consapevolezza della complessità giuridica e diplomatica del caso, ma anche della sua evidente urgenza umana.
“Prendiamo atto con favore dell’interessamento della Farnesina, dell’Ambasciata italiana a Riad, del Consolato generale a Gedda e del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che ha già investito direttamente le autorità saudite della questione. È un passaggio importante, che conferma come la vicenda debba essere seguita al massimo livello istituzionale”.
“Al tempo stesso, riteniamo necessario che ogni iniziativa utile venga proseguita con la massima fermezza e continuità, affinché sia garantita una soluzione rapida, positiva e rispettosa del superiore interesse della minore, consentendo alla collega Rovera e alla figlia di rientrare quanto prima in Italia”.
La tutela di una cittadina italiana e di una bambina in una condizione di oggettiva vulnerabilità deve rappresentare una priorità assoluta per tutte le istituzioni coinvolte. Per questo la CAO di Cuneo auspica che Governo, diplomazia italiana, istituzioni regionali e autorità competenti continuino a operare in modo coordinato, efficace e determinato, sino alla piena risoluzione della vicenda.
In questa fase delicata, la Commissione Albo Odontoiatri di Cuneo, con il convinto sostegno del Presidente Bertolusso, del Consiglio Direttivo e dell’intera comunità medica cuneese, intende far sentire con chiarezza la voce della professione odontoiatrica e medica:
Angela Rovera non deve essere lasciata sola. La comunità professionale odontoiatrica e medica cuneese seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e confida in un esito rapido, giusto e umano.





