Al Direttore - 06 luglio 2026, 07:48

Campeggio Bisalta, caso parcheggi: "Non è una guerra contro il calcio: chiediamo sicurezza e una viabilità adeguata"

Dopo il nostro articolo i campeggiatori di San Rocco Castagnaretta scrivono alla redazione: "Il problema è strutturale, servono attraversamenti pedonali, una migliore organizzazione degli stalli e soluzioni per evitare situazioni di pericolo"

Campeggio Bisalta, caso parcheggi: "Non è una guerra contro il calcio: chiediamo sicurezza e una viabilità adeguata"

L'articolo pubblicato nei giorni scorsi sulle criticità legate ai parcheggi nell'area del campeggio Bisalta, a San Rocco Castagnaretta (LEGGI QUI), ha suscitato numerose reazioni, in particolare tra i frequentatori della struttura ricettiva. Diversi campeggiatori CI hanno contattato per fornire ulteriori precisazioni sulla situazione che, a loro dire, si ripresenta puntualmente nei fine settimana e durante gli eventi sportivi.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla nostra redazione.

"Ogni weekend ci ritroviamo nell'oggettiva impossibilità di entrare o uscire dalla struttura. Il motivo è ormai cronico: i fruitori dell'attiguo campo da calcio parcheggiano le proprie auto in totale divieto di sosta, ostruendo completamente le vie di accesso. Non parliamo di semplici auto posteggiate male, ma di una vera e propria 'sosta selvaggia' che ignora sistematicamente gli stalli per i disabili, le uscite di sicurezza e le normali carreggiate, il tutto nonostante a pochissima distanza sia presente il grande parcheggio del cimitero.

La situazione si è esacerbata ulteriormente nei mesi di maggio e giugno, in occasione dei tornei estivi di calcio giovanile. In queste circostanze, l'intero parcheggio adiacente è stato di fatto requisito per consentire la sosta dei pullman delle varie società sportive. Una scelta organizzativa decisamente discutibile, considerando che vi sarebbe stata la possibilità di allestire un'area di parcheggio adeguata presso il vicino palazzetto dello sport o sfruttando l'area del cimitero urbano.

A tutto questo si aggiunge un problema di incolumità pubblica ben più grave: l'uscita principale della struttura sportiva, frequentata quotidianamente da moltissimi minorenni e bambini piccoli, si immette direttamente sulla strada principale di uscita dal campeggio. Questa intersezione risulta estremamente pericolosa: nonostante la presenza del cancello d'accesso e del costante flusso di giovanissimi pedoni, la strada è completamente priva di un attraversamento pedonale, esponendo i bambini al rischio concreto di investimenti nel caos delle auto in manovra.

La situazione diventa ancora più frustrante sul fronte dei controlli. Il numero di emergenza 112 è stato allertato più volte, ma le possibilità di intervento sono purtroppo limitate. La Polizia Locale la sera non è quasi mai presente e, quando riesce a intervenire, si concentra prevalentemente sugli stalli dei disabili. Nelle serate in cui la Municipale non è in servizio o è impegnata altrove, Polizia di Stato e Carabinieri hanno più volte segnalato l'impossibilità di intervenire per indisponibilità di pattuglie.

Ci teniamo a precisare che la nostra critica non è affatto rivolta all'operato delle forze dell'ordine. Sarebbe grottesco pretendere che ogni domenica lo Stato debba impiegare pattuglie per gestire 60-70 auto in divieto di sosta. Il problema è puramente strutturale.

La nostra nota d'accusa va alla pessima gestione della viabilità e alla mancanza di lungimiranza di chi ha inserito un impianto sportivo così sfruttato e con una grande capacità di accoglienza, convogliando tutto il flusso di utenti in un'area che, soprattutto d'estate, appare già ampiamente satura.

Non è una questione di rivendicare chi fosse arrivato prima sul territorio. Si tratta di buon senso, sicurezza dei più piccoli e programmazione urbana. Chiediamo alle autorità competenti e all'amministrazione comunale di intervenire non solo con presidi nei momenti critici, ma studiando soluzioni logistiche, attraversamenti pedonali sicuri e modifiche strutturali alla viabilità di questa zona, prima che l'ostruzione di un'uscita di sicurezza o la totale assenza di strisce pedonali si trasformino in una reale tragedia.

(Lettera firmata)

c.m.

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