Cronaca - 06 luglio 2026, 19:54

Grano e sterpaglie in fiamme a Farigliano e Fossano, al lavoro numerose squadre dei vigili del fuoco

Roghi alimentati da caldo, vento e siccità. Impegnati i distaccamenti di Mondovì, Dogliani, Morozzo, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo insieme agli Aib e ai Carabinieri Forestali

Immagine di repertorio

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Pomeriggio di intenso lavoro per i vigili del fuoco della provincia di Cuneo, impegnati oggi, lunedì 6 luglio, su due vasti incendi divampati a distanza di poche ore l'uno dall'altro. Le alte temperature, il vento e la vegetazione resa estremamente secca dalla prolungata assenza di piogge hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento.

Il primo allarme è scattato alle 15.10 a Farigliano, in località Cantonata, dove un incendio ha interessato sterpaglie, un campo di grano e vegetazione secca in prossimità di alcuni capannoni. La velocità con cui il fuoco si è propagato ha richiesto un massiccio dispiegamento di mezzi e uomini: sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Mondovì, due di Dogliani e una di Morozzo, affiancate dal funzionario di guardia del Comando provinciale di Cuneo, dalle squadre Aib impegnate nelle operazioni di bonifica e dai Carabinieri Forestali. A diverse ore dall'inizio dell'emergenza le squadre risultavano ancora al lavoro per mettere completamente in sicurezza l'area.

Poco dopo, alle 17.20, un secondo incendio è divampato a Fossano, nei pressi dello svincolo del casello autostradale, a ridosso dell'Autogrill. Anche in questo caso le fiamme hanno interessato sterpaglie e un campo di grano, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. Il rogo è stato circoscritto, consentendo alle squadre di avviare le operazioni di bonifica ancora in corso. Presenti anche in questo caso i Carabinieri Forestali.

Le due emergenze hanno messo a dura prova il dispositivo di soccorso provinciale. Gestire contemporaneamente incendi di vaste dimensioni ha richiesto un continuo coordinamento delle risorse disponibili, già ridotte nel periodo estivo, in una vera e propria corsa contro il tempo per evitare che le fiamme raggiungessero strutture e aree più sensibili.

L'episodio conferma come il perdurare della siccità, unito alle elevate temperature e al vento, stia innalzando sensibilmente il rischio incendi sul territorio cuneese, proprio mentre il Piemonte si prepara all'entrata in vigore dall'8 luglio dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi.

Sara Aschero

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