L’ex sindaco di Mantova Mattia Palazzi è il nuovo presidente di Egea, multiutility con sede ad Alba, in provincia di Cuneo, attiva nei settori dell’energia e dell’ambiente e controllata dal colosso Iren.
La nomina è arrivata a fine giugno dopo le dimissioni del presidente Massimo Lapucci, entrato nel consiglio di amministrazione di Mediobanca.
Per l’ex primo cittadino mantovano si tratta di un incarico della durata di dieci mesi, fino all’approvazione del bilancio 2026 prevista entro maggio 2027.
Con un fatturato di circa 500 milioni di euro e oltre 200 mila clienti nella vendita di energia elettrica e gas, Egea figura stabilmente tra i principali operatori nazionali del settore energetico. Oltre a Palazzi, nel consiglio di amministrazione siedono il presidente di Iren Luca Dal Fabbro, il vicepresidente di Iren Moris Ferretti, l'amministratore delegato Gianluca Riu, il commercialista Massimo Feira e la direttrice generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio.
Il mandato prevede un’indennità di poco inferiore ai 17 mila euro lordi. L’impegno non comporterà una presenza frequente in Piemonte: Palazzi dovrà infatti recarsi ad Alba per presiedere alcune riunioni del consiglio di amministrazione e seguire i rapporti con gli enti locali ai quali la società eroga i propri servizi. Egea, peraltro, non ha Comuni tra i propri soci.
Secondo indiscrezioni, quella di Egea non sarebbe stata l’unica proposta arrivata all’ex sindaco mantovano che è anche vice presidente Anci. Nei mesi scorsi sarebbero infatti giunte offerte anche da alcune delle più importanti multiutility italiane. Palazzi conferma la circostanza e spiega di aver scelto di non accettarle per una pluralità di ragioni, tra cui la volontà di evitare che potesse essere ipotizzato un possibile intreccio con Tea, anche solo a livello territoriale. Nel caso di Egea, invece, tali possibili interferenze non sussistono e questo lo ha portato ad accettare l’incarico.
“Nel mese di giugno la società, a seguito delle dimissioni per altro incarico del presidente della stessa, mi ha chiesto se ero disponibile a valutare di assumere l’incarico fino a scadenza del Cda, prevista con l’approvazione del bilancio 2026, ossia entro maggio 2027 – spiega Palazzi –. In sostanza dieci mesi. Stavano pensando a una figura di presidente con esperienza amministrativa, di enti pubblici e di rapporto con i Comuni. Mi sono confrontato e ho studiato la società e la sua storia recente e ho accettato. La nomina a presidente è avvenuta, all’unanimità del Cda, la scorsa settimana. Si tratta di un’esperienza che faccio volentieri convinto come sono sempre stato che, al netto delle governance, diverse a seconda delle società, il rapporto tra servizi, comuni e territori è fondamentale e va sempre aggiornato e curato”.





