Attualità - 06 luglio 2026, 13:06

Collisioni: il popolo urban ha invaso Alba per un riuscito gran finale [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Code dalle prime luci dell’alba e piazza Medford gremita per l’ultima serata del festival dedicata alle nuove generazioni

Dalle cinque del mattino in coda per conquistare un posto sotto il palco, sfidando il sole e i quasi 38 gradi di una delle giornate più calde dell’estate. È l’immagine che meglio racconta il gran finale di Collisioni 2026, che ha chiuso il suo weekend dedicato al mondo urban e alle nuove generazioni con una piazza Medford presa d’assalto da migliaia di ragazzi arrivati ad Alba da ogni parte d’Italia.

Per oltre dodici ore i fan hanno atteso l’apertura dei cancelli, trasformando le vie attorno all’area concerti in un grande punto di ritrovo fatto di musica, attesa e condivisione. Un’atmosfera che ha accompagnato l’intera giornata e che, una volta accese le luci del palco, si è tradotta in un’energia travolgente.

Ad aprire la serata è stato il giovane albese Lildombaby, chiamato a rappresentare il territorio davanti al pubblico delle grandi occasioni. A soli 22 anni, ma con già dieci anni di musica alle spalle e un brano capace di superare i due milioni e mezzo di streaming, l’artista ha vissuto una delle serate più importanti del suo percorso, portando sul palco di casa la propria musica davanti a migliaia di persone.

La serata è poi proseguita con Sayf, tra i nomi più interessanti della nuova scena musicale genovese, un movimento che negli ultimi anni sta conquistando sempre più spazio nel panorama nazionale e che a Collisioni ha trovato una delle sue vetrine più importanti.

Spazio quindi a Nerissima Serpe, protagonista di un vero e proprio show costruito tra musica, scenografia e performance coreografiche. Accompagnato da un gruppo di ballerine, l’artista ha mantenuto altissimo il ritmo della serata, confermando dal vivo il grande seguito costruito negli ultimi anni attraverso milioni di ascolti e una forte presenza sulle piattaforme digitali.

Il gran finale è stato affidato a Morad, l’artista più atteso della giornata e capace di richiamare un pubblico impressionante. L’attesa si percepiva già nel pomeriggio, tra le numerose bandiere marocchine sventolate dai fan e le magliette dedicate al rapper. Quando è salito sul palco, piazza Medford si è trasformata in un unico grande coro, suggellando la chiusura di un’edizione che ancora una volta ha confermato la capacità di Collisioni di parlare il linguaggio delle nuove generazioni.

Più che una semplice successione di concerti, il weekend urban di Collisioni si è rivelato un grande momento di aggregazione giovanile, capace di portare ad Alba migliaia di ragazzi e di trasformare per due giorni la città in una delle capitali italiane della musica contemporanea.

Barbara Guazzone

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