Attualità - 11 luglio 2026, 16:51

Crescere insieme: alla scuola infanzia Alessi di Saluzzo i bambini imparano la cittadinanza fuori dai libri

Alla materna saluzzese un anno intero di esperienze concrete: dall’orto condiviso agli incontri con anziani e ragazzi diversamente abili, passando per l’educazione stradale e la cura dell’ambiente

Saluzzo, educazione stradale alla scuola materna Alessi

Saluzzo, educazione stradale alla scuola materna Alessi

Alla scuola dell’infanzia “Maria Luisa Alessi” un anno intero di esperienze concrete: dall’orto condiviso agli incontri con anziani e ragazzi diversamente abili, passando per l’educazione stradale e la cura dell’ambiente.

Non c’è un banco né una lavagna. C’è la terra da vangare, un anziano da ascoltare, un ragazzo disabile che insegna a lavorare l’argilla. È questa la classe della scuola dell’infanzia “Maria Luisa Alessi” di Saluzzo, dove nell’anno scolastico appena concluso l’educazione civica è diventata una pratica quotidiana, fatta di gesti concreti e incontri autentici con la comunità.

Tra i progetti che hanno segnato di più l’anno c’è “Radici”: ogni mese i bambini di cinque anni hanno raggiunto la Residenza per anziani “Tapparelli d’Azeglio” per trascorrere del tempo con gli ospiti, svolgendo insieme piccole attività. Un appuntamento semplice, ma capace di costruire qualcosa di raro: un legame tra generazioni che nella vita ordinaria difficilmente si incontrano.

Non meno significativo è stato il Progetto “Scacciapensieri”, nato dalla collaborazione con il Centro diurno “Le Nuvole”. In tre incontri, i bambini hanno imparato tecniche di lavorazione dell’argilla guidati dai ragazzi diversamente abili del Centro che per una volta si sono trovati nel ruolo di esperti e insegnanti. “Quando si invertono i ruoli, succede qualcosa di straordinario”, spiegano le insegnanti. “I bambini imparano l’inclusione senza che nessuno gliela spieghi. La vivono.”

Il filo che tiene insieme tutte le esperienze è quello della responsabilità. Lo si ritrova nell’orto scolastico, curato per tutto l’anno da bambini dai tre ai cinque anni: seminare, innaffiare e raccogliere sono diventati gesti rituali, capaci di trasmettere il senso del prendersi cura di qualcosa che non appartiene solo a te. Lo si ritrova nelle uscite sul territorio — dalla bocciofila al panettiere, dal supermercato alla cucina — nell’ambito del Progetto ASL “Muovi Insieme”, che ha trasformato la città in un’aula a cielo aperto; nel progetto di educazione stradale che ha reso i bambini più consapevoli dei pericoli e delle regole da seguire per essere buoni pedoni e ciclisti.

L’anno ha scandito anche alcune giornate simboliche: il 21 novembre per la Festa dell’Albero, con elaborati esposti in città; il 6 febbraio per la Giornata dei Calzini Spaiati, celebrazione ludica della diversità che quest’anno ha prodotto una grande coperta collettiva — un pezzo di stoffa portato da ciascun bambino, cuciti insieme; il 22 aprile per la Giornata della Terra. Piccoli gesti, ma capaci di ancorare concetti grandi a momenti memorabili.

A completare il quadro, la partecipazione all’iniziativa nazionale “Io Leggo Perché” e la collaborazione con la scuola primaria “Dalla Chiesa” sul tema dell’inclusione, con il progetto “Ci Siamo… ci divertiamo”.

Un ricco programma che restituisce l’immagine di una scuola che ha scelto di non delegare l’educazione civica a una materia, ma di viverla come orientamento complessivo e che scommette sul fatto che i valori, per radicarsi davvero, debbano essere insegnati fin dalla tenera età.

C.s.

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