Attualità - 13 luglio 2026, 15:42

La "Stanza delle emozioni" al Tapparelli: è l'importante lascito dell'ingegner Gianfranco Romerio

E' un sistema di realtà virtuale all’avanguardia per il benessere, la cura e prevenzione delle malattie neurodegenerative. Romerio, deceduto lo scorso anno, ha incaricato il Rotary Saluzzo del progetto

La Stanza delle emozioni: presentazione al Tapparelli. In foto il direttivo dell'Ente con Gianni Benedetto del Rotary Saluzzo e lo psicologo Luigi Salvatico del Rotary Cuneo 1925

La Stanza delle emozioni: presentazione al Tapparelli. In foto il direttivo dell'Ente con Gianni Benedetto del Rotary Saluzzo e lo psicologo Luigi Salvatico del Rotary Cuneo 1925

"Quando vide la "Stanza delle Emozioni" e ne analizzò le potenzialità innovative in campo medico e legate al cervello, da ingegnere-matematico di alto profilo quale era, Giovanni Gianfranco Romerio si entusiasmò e non ebbe dubbi sulla destinazione del suo lascito, a beneficio del territorio". 

Voleva in loco questo sistema di realtà virtuale altamente tecnologico, dal nome promettente di Nirvana, per portare benessere emotivo alle persone, cura e prevenzione delle malattie neurodegenerative. 

Così descrive l’amico Luigi Salvatico, psicologo e psicoterapeuta, già direttore del servizio di Psicologia Asl Cn 1 ed ex presidente del Comitato etico, socio di spicco del club di Cuneo 1925, raccontando una bella storia di donazione con l’ingegner Giovanni Benedetto, socio e già presidente del Rotary Saluzzo, giovedì scorso al Tapparelli, dove la stanza è stata allestita. 

Grazie al lascito, si parla di decine di migliaia di euro, la Snoelezen Room è ora nel padiglione del centro diurno della Rsa saluzzese, pronta per essere utilizzata dopo la formazione degli operatori che è già in corso al Cottolengo di Cuneo e che ne garantirà  il buon uso, la supervisione e lo studio dei dati, molto importanti per la ricerca scientifica. 

Romerio ha previsto fondi anche per la contrattualizzazione di professionisti formati sul sistema e per la pubblicazione dei risultati scientifici del progetto di cui ha incaricato il Rotary Saluzzo (ne fu presidente dal 2000 al 2001 e presidente onorario) che farà da garante affinché sia realizzato tutto ciò che desiderava.

Del sodalizio abbracciava i valori e l’impegno incentrato sull’uomo, sulla crescita evolutiva, sulla percezione dei bisogni per lavorare al bene collettivo. 

Intelligenza e umanità hanno contrassegnato la sua vita che si è chiusa a 90 anni, lo scorso anno a settembre, come la sua formidabile carriera professionale che lo ha reso noto in tutto il mondo, dove ha contribuito, in qualità di esperto, alla realizzazione di opere grandiose. In veste di direttore tecnico Unesco fu un artefice della rinascita dell’antica biblioteca di Alessandria d’Egitto.

"Noi siamo emozionati per portare avanti questo suo desiderata contenuto in un testamento molto preciso, che vuol essere anche una restituzione al territorio  - ha sottolineato Salvatico parlando dell'allestimento alTapparelli, composto a moduli e quindi spostabile in altre aree della Rsa, dove è presente un importante nucleo Alzheimer e che si distingue per progetti innovativi legati all’inclusione, con aperture alla comunità.

La stanza, accessibile anche a chi non è ospite della struttura, verrà utilizzata per stimolare e misurare le reazioni di pazienti con disturbi neurologici attraverso la creazione virtuale di infiniti scenari, proiettati sul pavimento e sulle pareti, oppure di effetti visivi, uditivi, olfattori.

Tutto il corpo è immerso nell’esperienza multisensoriale della stanza ed agisce come se fosse realmente avvolto nella realtà proiettata.

"La luce guida l’uscita delle emozioni che escono e rientrano con nuove percepiti di rilassamento e portatori di benessere - continua Salvatico, con dati misurabili attraverso un software utilizzato inoltre per programmare, modificare e personalizzare le sessioni di trattamento. 

Una parte importante dell’utilizzo del sistema, grazie a personale formato, sarà la prevenzione con l’individuazioni di primi segnali di malattie cognitive e la riduzione, secondo studi, fino al 30% del ricorso a farmaci.

Legato al progetto, sottolineano i referenti rotariani, non manca l'apporto alla ricerca scientifica universitaria che potrà avvenire mediante una postazione collegata con centri ed ospedali, come quello di Savigliano.

Vilma Brignone

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