Due Medaglie d'Oro conquistate in uno dei concorsi enologici più autorevoli del mondo. Cascina Castlèt porta il Piemonte sui gradini più alti del Concours Mondial de Bruxelles 2026, svoltosi quest'anno a Yerevan, in Armenia, dove oltre 320 degustatori provenienti da 56 nazionalità hanno valutato migliaia di vini di 51 Paesi in rigorose degustazioni alla cieca. E, tra le 118 Medaglie d'Oro assegnate ai vini italiani, figurano anche il Passum Barbera d'Asti Superiore Docg 2021 e il Policalpo Monferrato Rosso Doc 2022, a conferma della continuità qualitativa di una delle aziende che più hanno contribuito alla valorizzazione della Barbera.
Due vini già raccontati su queste pagine
Di questi vini, seppur non delle stesse annate, avevo già parlato in questa rubrica lo scorso novembre dopo averli assaggiati con la stessa Mariuccia Borio, presentandoli come due interpretazioni complementari dello stile produttivo di Cascina Castlèt. Il Passum costituisce infatti una delle etichette che hanno cambiato la storia della Barbera d'Asti, dimostrando come questo vitigno potesse raggiungere livelli di complessità e longevità un tempo impensabili. Il Policalpo dal canto suo, grazie a un riuscito incontro fra Barbera e Cabernet Sauvignon, racconta invece la capacità dell'azienda di giocare anche con i vitigni internazionali senza rinunciare alla propria identità territoriale. Il riconoscimento di Bruxelles conferma quanto emerso da quella degustazione.
Due annate diverse unite dall'eccellenza
Le due Medaglie d'Oro premiano anche la capacità di Cascina Castlèt, come spiegano gli enologi Giorgio Gozzelino e Roberto Austa, di interpretare al meglio vendemmie profondamente diverse. Il Passum 2021 nasce da una delle annate più equilibrate degli ultimi anni, favorita da un andamento climatico regolare e da marcate escursioni termiche che hanno consentito una maturazione lenta e completa delle uve, regalando concentrazione, profondità e finezza aromatica. Diverso il contesto del Policalpo 2022, la cui annata è segnata da temperature elevate e scarsità di precipitazioni: una stagione assai più impegnativa che, solo grazie a un'attenta gestione del vigneto, ha dato vita a un vino intenso e nitido, nel quale le due uve trovano un equilibrio particolarmente convincente.
La visione di Mariuccia guarda lontano
Più ancora delle due medaglie, il risultato celebra il percorso di Mariuccia Borio, che oltre quarant'anni fa scelse di credere nella Barbera quando pochi ne intuivano il potenziale. Da quella scommessa è nata un'azienda che ha saputo costruire la propria identità senza inseguire le mode, valorizzando il territorio attraverso una ricerca costante della qualità. «Questi premi – commenta Mariuccia Borio – mi rendono particolarmente felice perché arrivano per due vini che raccontano due anime complementari della nostra storia. Il Passum rappresenta il coraggio di aver creduto in una Barbera importante; il Policalpo dimostra invece che la tradizione non è immobilità». Un risultato che premia non soltanto due grandi vini, ma una visione perseguita con coerenza e determinazione, vendemmia dopo vendemmia.

Info: www.cascinacastlet.com








